Appetitissima
Borgo Goldoni, 4/b
43121 Parma
Tel: 0521.239164
-Qualità: S.V. / 10
-Posizione: S.V. / 5
-Ambiente: S.V. / 5
-Personale: S.V. / 5
-Appeal: S.V. / 5
Rapporto qualità / prezzo: S.V.
TOTALE : S.V. / 30
Ultima visita: Inverno 2010
Questa recensione viene fatta postuma.
La pizzeria d’asporto di cui parliamo oggi non esiste più o almeno, dato che non bazzichiamo Parma da un po’, non è più di proprietà di un nostro amico.
Siccome non volevamo fare marchette o creare una sorta di P3 nel mondo della critica gastronomica non abbiamo mai neanche accennato a questa piccola realtà.
The rise and fall si diceva…
Abbiamo visto il simpatico gestore Massimo mettere anima e corpo (oltre che denaro) in questa piccola attività.
L’entusiasmo iniziale ben presto soppiantato dalla depressione per il poco lavoro e gli ostacoli burocartici.
La qualità della pizza (come “da trancio” o “take-away”) era medio-alta, gli arancini e i panini erano fatti in casa ma la gente preferiva ingozzarsi di unti e sudici snack serviti in locali più alla moda.
A volte basta poco, un giro di clienti sbagliati, degli amici invadenti e ti trovi in ginocchio.
Il nostro amico è stato troppo accomodante verso gente che non meritava questa fiducia.
Aggiungiamoci che il titolare di un locale vicino, più immanicato con comune e autorità varie, gli ha messo i bastoni tra le ruote in tutti i modi ed ecco affacciarsi all’orizzonte il patatac.
Questa premessa per arrivare a fare un discorso valido non solo per Parma ma penso per tutte le città, basta sostituire i nomi.
Negli anni abbiamo visto chiudere un possibile stellato Michelin come l’Approdo (Via S. Pellico 13/a) e spontanea ci sorge la domanda su come facciano a rimanere aperti posti come un tale Mora (strada Rouby, 2- Porporano) dove circa dieci anni or sono si mangiava uno degli arrosti più ri-ri-riscaldati della storia della cucina o un certo Gardoni (P.zza Leoni, 5 a Torrechiara) dove una cucina terribilmente anonima non invita a tornare.
Per non parlare di quei ristoranti senza anima come Sfizi e Vini (aperto in Borgo XX Marzo dove una volta c’era la Locanda Lazzaro) un po’ tavola calda, un po’ paninoteca, un po’ barettino da happy hour. Un po’ troppe cose e tutte fatte maluccio (chiuso nell’estate 2010).
Infine un doveroso ricordo va rivolto a Cristiano Costoncelli gestore della Trattoria di Mare (Via per Neviano, 65 a Traversetolo, PR) scomparso recentemente in un incidente stradale, la cucina non era sempre memorabile ma apprezzavamo la volontà di voler offrire del pescato di qualità in una provincia dove si vive di soli Tortelli d’erbetta e Torta fritta.
Se poi vogliamo passare a parlare di pizzerie qui si che regna la tristezza.
C’è chi azzecca l’impasto giusto solo nei giorni di grazia come Il Portello (locale in stile concessionaria Alfa Romeo di Via Venezia, 46) o chi fa bene una cottura su cinque come il colossale Ghiottone di Gattatico (RE).
Parlando di asporto o tranci, c’è chi si tiene a galla grazie al nome che si è fatto negli anni (parliamo di presenza sul territorio e non di qualità) come Piero (in realtà Da Pietro- Borgo Basini, 8), altri che sopravvivono grazie a titolari “sui generis” che diventano macchiette acchiappa-clienti come Filippo (Via Mazzini, 41) ed ultimi, anche in qualità, quelli che vanno avanti grazie ai prezzi stracciati come Pizza Fantasy (Via La Spezia, 5 e Via Lisoni, 37).
A questo punto non ci resta che suonare la Messa da Requiem in Re Minore di Wolfgang Amadeus Mozart.

































