Antica Osteria Del Ponte
Piazza Negri, 9
20080 Cassinetta di Lugagnano- Abbiategrasso (MI)
Tel: 02.9420034
www.anticaosteriadelponte.it
Cucina: 41 / 50
Cantina: 9 / 10
Contesto: 4 / 5
Sala: 3.5 / 5
Gestione: 4.5 / 5
Servizio: 4 / 5
Mise En Place: 2 / 3
Pane: 2 / 3
Coccole: 2 / 3
Dolci: 7.5 / 10
Caffetteria: 1 / 3
Presentazione piatti: 2 / 3
Bonus: 3
Extra: 0.5
TOTALE : 86 / 110
Costo: €€€
Rapporto qualità / prezzo: B
Ultima visita: Primavera 2009
Questo è il nostro primo “Back-to-Back”, usando il termine NBA per indicare una squadra che gioca due partite in giornate consecutive.
A pranzo ospiti da Scabin e alla sera da Ezio Santin.
L’Antica Osteria del Ponte si trova a pochi chilometri da Milano, la location è una bella villa del cinquecento affacciata sul torrente Naviglio.
Nella parte della padrona di casa c’è la signora Renata Santin, molto disponibile a scambiare quattro chiacchiere e orgogliosa nel raccontare storia ed aneddoti di questo storico ristorante.
Forse non tutti sanno che Ezio fu tra i primi in Italia (insieme a Gualtiero Marchesi) a proporre, non senza difficoltà, la Nouvelle Cuisine e a lanciare, con il compianto Franco Colombani, la Linea Italia in Cucina ovvero quel pensiero basato sulla riscoperta e la rilettura dei piatti della nostra tradizione culinaria regionale.
Parlando con la signora Santin abbiamo evinto che lo scetticismo con il quale si guarda la Cucina Molecolare di oggi non è diverso da quello rivolto verso la Nouvelle Cuisine di trenta anni fa e che probabilmente molti seguaci della corrente culinaria più di moda presto saranno costretti ad una brusca retro-marcia.
Abbandoniamo questi pensieri e torniamo a descrivere il ristorante…
Il locale è diviso in due sale arredate classicamente, si notano scelte stilistiche e di colori di persone non più giovanissime.

Burro, sale, pepe, grissini e stuzzichini salati sono i primi ad arrivare al tavolo
Pane bianco, pomodoro e olive o alle mandorle (nella foto: focaccia pomodoro e olive, grissini e pane alle mandorle)
Arriva il menu (essenziale con 4 antipasti, 4 primi, 3 secondi di carne e altrettanti di pesce) e a parte l’unico Menu degustazione
La carta dei vini fa paura, una delle più ricche e profonde della penisola, si vede in questi dettagli la storia decennale di questo locale.
Optiamo per un menu “scomposto” (se non sapete cosa vuol dire leggetevi le nostre vecchie recensioni :P).
Mentre il cameriere sta prendendo la comanda interviene (come se volesse aiutarlo) la signora Santin ma in realtà crea solo confusione. Infatti sia lei che il cameriere torneranno per chiedere delucidazioni sul nostro ordine.
In generale il servizio sarà di buon livello ma un po’ sfilacciato, non una gran squadra ma ognuno per la sua strada con Renata Santin alla continua ricerca del centro del palcoscenico.
Il grande Ezio ci omaggia di un
Patè di foie gras su crema di piselli (♫♫♫, un gran bel modo per iniziare)

FANCY:
Tagliolini di pasta fresca con una salsa di spugnole leggermente cremosa e asparagi saltati in padella (♫♫♫♫, dei gran tagliolini)

Calamari di pesca nazionale saltati in padella all’olio e profumo di aglio, insalata di pomodori cuore di bue alle olive e basilico (♫♫, invece dei calamari c’erano le seppie, più che sode le definirei stoppose mentre i pomodori erano troppo saporiti)

Millefoglie di pasta sfoglia al cremoso di cioccolato bianco, una mousse al whisky torbato e gelato alla vaniglia -questa foto è stata fatta con obsoleta macchina fotografica digitale mentre le altre con Melafonino di ultima generazione, cosa preferite?- (♫♫♫, la millefoglie vince il contest)

KID:
Asparagi verdi cotti e crudi, uovo a 65° in salsa di spugnole (♫♫… la punta di diamante è la consistenza dell’uovo, solido ma gelatinoso l’albume e il tuorlo liquido; Asparagi ok; Immotivata la schiumetta)

Cappello da prete di vitello nostrano cotto lungamente (24 ore) a bassa temperatura all’arancia e polvere di liquirizia, crudità all’orientale (♫♫♫… data la speziatura più che orientale direi calabrese, bando alle ciance, la cottura e la carne erano ottime ma la mano che ha condito il piatto è stata un po’ pesante)

Biscotto all’olio extra vergine di oliva, crema al gorgonzola dolce di Abbiategrasso, fragoloni e una gelatina al Porto, sorbetto al succo di mele (♫♫♫♫, tutto di livello)

Gelatina al Gin Tonic, Creme brule di zafferano con polvere d’olio d’oliva, Granita al caffè con fava di cacao e spuma di caffè (nell’attesa dei dolci arriva per entrambi questo terzetto molto gradevole)

Vini in abbinamento:
Franciacorta come spumante (saltato)
Pinot Gris Clos Saint Urbain 2006 (♪♪, dall’Alsazia con furore)
Cabernet Sanct Valentin San Michele Appiano 1997 (♪♪, ormai un classico dell’Alto adige)
Passito di Pantelleria (rinuncia per paura etilometro)
Come nel caso de L’Ambasciata, di Aimo e Nadia o di Sorriso ci siamo trovati di fronte a quella che noi chiamiamo “Cucina Italiana Old School” ovvero quella dei vecchi maestri dei fornelli che preferiscono tenersi lontani dalle moderne tecnologie e continuare a lavorare come hanno sempre fatto (spesso con successo).
Ezio Santin è in età da pensione e di sperimentare non ha più voglia, il suo dovere lo ha già ampiamente fatto e ora ha tirato i remi in barca (non è detto in senso dispregiativo); ogni pietanza viene preparata a dovere ma non c’è più quella ricerca maniacale del dettaglio, della novità per stupire il cliente o la voglia di investire nelle novità del mercato.
Sarebbe sbagliato parlare di una cucina seduta, Santin non vuole rappresentare l’avvenire “in vitro” della ristorazione ma il passato “sostanzioso” a noi più prossimo.
Consigliato agli amanti della grande cucina tradizionale ma non agli adepti del molecolare!
Come Santin e Marchesi sono stati tra i massimi esponenti della Nouvelle Cuisine italiana dei primi anni ottanta così PFM e Area sono stati i simboli del nuovo rock italiano degli anni settanta, nello specifico scegliamo il jazz-prog-rock della band di Demetrio Stratos (gli Area, ignoranti! NdRGTR) racchiuso nel loro primo album “Arbeit Macht Frei” del 1973!















































































































