Al Tramezzo
via Del Bono, 51
Parma
www.altramezzo.it
tel. 0521 487906
chiusura: domenica
Cucina: 39 / 50
Cantina: 7,5 / 10
Contesto: 1 / 5
Sala: 2,5 / 5
Gestione: 4 / 5
Servizio: 4 / 5
Mise En Place: 2 / 3
Pane: 2 / 3
Coccole: 1 / 3
Dolci: 7,5 / 10
Caffetteria: 2 / 3
Presentazione piatti: 2 / 3
Bonus: 1,5
Extra: 0
TOTALE : 76 / 110
Costo: €€€
Rapporto qualità / prezzo: B
Ultima visita: Inverno 2007 (+update 2008)
Se non sbaglio questo è l’unico stellato di Parma insieme a Parizzi.
Erano anni che non tornavo in questo posto, da quando si chiamava Tramezzino quindi ho fatto volentieri un salto nel passato.
Di salto nel passato si parla davvero dato che gli arredi all’interno sono gli stessi di quando ci sono stato l’ultima volta e meriterebbero un aggiornamento (idem per le musiche di sottofondo, passava ancora la colonna sonora di Flashdance!).
Si parte con ottimo spumante accompagnato da una piacevole entree di ricciola e speck croccante su salsa di piselli.
Disponibile una carta delle acque, una cantina ben fornita con ricarichi onesti e un personale che ti sa consigliare bene.
Optiamo per Acqua Voss (Norvegia) e Chardonnay Ca’ del Bosco 2003.Le portate che ci siamo gustati sono:
Focaccina al lievito naturale farcita di alici e pomodoro su un letto di burrata
Tartar tiepido di branzino , caviale italiano e crema di cavolo e vitello
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Il tagliolino casereccio con gamberi rossi imperiali ed olive
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Le pappardelle cotte nello zafferano e saltate all’aragostella
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La bruschetta di branzino e scampi con bisque di astice
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Il Sampietro gratinato su vellutata di gamberi e porri
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Tortino al cioccolato con crema alla nocciola
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Gelato alla crema con cioccolato fuso
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Buona anche la piccola pasticceria.
A livello di cucina proprio niente da dire, la stella se la meritano proprio tutta, ora mi concentrerei un po’ sul resto perchè anche l’ubicazione del posto è proprio infelice.
Ah, quasi dimenticavo, al momento di pagare il padrone di casa ci ha offerto un cucchiaio di un elixir mentolato per agevolare la digestione, una bomba infuocata per il palato ma ha fatto il suo dovere.
Per uno dei ristoranti parmigiani con più tradizione abbinerei volentieri a livello di musica un gruppo che ha fatto sue le tradizioni americane come i LYNNYRD SKYNNYRD nel loro celebratissimo “PRONOUNCED LEH-NERD SKIN-NERD” (1973)!
Update Autunno 2008: Il ristorante a capodanno offre una cena d’asporto, bella idea ma il livello qualitativo è ben lontano da quello dei piatti serviti nel locale. Ok fare due soldini in più ma non penso sia una gran pubblicità avere clienti insoddisfatti. Il costo del menu take-away era (solo) 38 euro.







