Frosio

Archiviato in: Ristoranti, Recensioni — admin at 10:22 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

Piazza Lemine, 1
24011 Almè (BG)
www.frosioristoranti.it
Tel. e Fax 035.541633

Cucina: 39 / 50
Cantina: 7,5 / 10
Contesto: 3,5 / 5
Sala: 4,5 / 5
Gestione: 4 / 5
Servizio: 4 / 5
Mise En Place: 2 / 3
Pane: 2 / 3
Coccole: 2 / 3
Dolci: 8 / 10
Caffetteria: 2 / 3
Presentazione piatti: 2 / 3

Bonus: 2,5
Extra: 0,5

TOTALE : 83.5 / 110
Costo: €€

Rapporto qualità / prezzo: A\B

Ultima visita: Inverno 2007
In una meravigliosa villa del Settecento, non distante da Bergamo, ha sede uno dei ristoranti più interessanti in cui mi sia capitato di stare.
Il locale è diviso in 4 sale con camino in cui viene rispettato lo spazio tra persone e tavoli, le sedie pieghevoli sembranoo rubate ad una convention di Forza Italia.
La lista offre 2 menù, pesce o carne, più l’ovvia scelta alla carta.
Per quanto riguarda i vini non c’è che l’imbarazzo della scelta (ci sono pure le birre), ci hanno anche detto che la cantina è all’interno di una torre, purtroppo l’abbiamo scoperto tardi e non abbiamo avuto modo di visitarla.
Il personale in sala è molto disponibile nel consigliarti e mantengono un ottimo ritmo di lavoro ma forse 3 persone per servire 4 sale sono un po’ poche (lo dico più per la loro integrità fisica che per me).
La cosa che più ci ha entusiasmato è la capacità della cucina di produrre piatti semplici ma originali con materie prime di stagione senza dover per forza voler fare gli ambasciatori del raffinato (che non manca vedi tartufo nero, astice o pescatrice).
Un appunto al fatto che manchi un angolo dove appartarsi per pagare il conto.
Estremamente vantaggioso il rapporto qualità/prezzo.
Per la commistione tra raffinato, innovativo e “spontaneità primitiva” la scelta musicale in accoppiamento è NICK CAVE & THE BAD SEEDS “KICKING AGAINST THE PRICKS” (1986)!

da www.qristoranti.it

Massimo Restaurant

Archiviato in: Ristoranti, Recensioni — admin at 10:22 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

9513 Santa Monica Blvd
Beverly Hills, CA 90210
United States
+1 310-273-7588

www.massimobh.com

Cucina: 31 / 50
Cantina: 6,5 / 10
Contesto: 4 / 5
Sala: 4 / 5
Gestione: 2 / 5
Servizio: 3,5 / 5
Mise En Place: 2 / 3
Pane: 1 / 3
Coccole: 0 / 3
Dolci: 6,5 / 10
Caffetteria: 1 / 3
Presentazione piatti: 1 / 3

Bonus: 0,5
Extra: 0,5

TOTALE : 63,5 / 110
Costo: €€

Rapporto qualità / prezzo: B

Ultima visita: Primavera 2006
Un angolo di Toscana a due passi dal lusso sfrenato della Rodeo Drive losangelina.
Menù, carta dei vini e servizio stanno a quelli della nostra grande ristorazione come il basket italiano sta alla NBA.
I camerieri sono molto cordiali e cercano di aiutarti nella scelta ma ho avuto la sensazione che peccassero un po’ nella reale conoscenza delle pietanze e vini nel menù.
Piatti nel complesso buoni ma i gusti sono molto importanti come si addice al palato statunitense.
A Los Angeles la nostra esperienza più positiva e degna di essere raccontata.
Oltre alla cucina, negli USA abbiamo esportato anche una grandissima band come la PREMIATA FORNERIA MARCONI e il loro “PHOTOS OF GHOST” (1973) è un degno accostamento musicale per questo locale!

da massimobh.com

Gambero Rosso

Archiviato in: Ristoranti, Recensioni — admin at 10:18 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

Piazza della Vittoria, 13
57027 San Vincenzo (LI)

Tel: 0565.701021
Sito internet? Ma starete scherzando!?

Cucina: n.g. / 50
Cantina: n.g. / 10
Contesto: n.g. / 5
Sala: n.g. / 5
Gestione: n.g. / 5
Servizio: n.g. / 5
Mise En Place: n.g. / 3
Pane: n.g. / 3
Coccole: n.g. / 3
Dolci: n.g. / 10
Caffetteria: n.g. / 3
Presentazione piatti: n.g. / 3

Bonus: n.g.
Extra: n.g.

TOTALE : non giudicabile / 110

Costo: ???
Rapporto qualità / prezzo: X

Ultima visita: MAI!
(Questa recensione sostituisce quella de La Lucanda periodo Osio Sotto)
Non aver mai goduto dell’era d’oro del Gambero Rosso di Fulvio ed Emanuela Pierangelini resterà un nostro eterno cruccio.
Queste poche righe vorrebbero essere l’appello di due appassionati ad uno dei più celebri chef italiani di sempre.
FULVIO RIPENSACI!!!
In noi alberga la curiosità dei pionieri americani, di chi si è messo alla ricerca dell’Eldorado consapevole di andare incontro ad una possibile delusione.
Non c’è voglia di collezionare tacche sul fucile ma di conoscere i grandi maestri del “far bene da mangiare” che sia uno chef stellato o la trattoria di una nonnina in una baita di montagna.
Onestamente escluso il parere di qualche guida o cliente non sappiamo tanto di quello che accadeva a San Vincenzo.
Si parla di locale spartano, servizio non irreprensibile e, nonostante questo, tra i locali più celebrati della penisola.
La cucina doveva essere veramente super per rendere accettabili certe imperfezioni ai critici più pignoli.
A parte alcuni pettegolezzi di Fulvio sappiamo ancora meno.
Personaggio talentuoso, schivo, burbero, laureato in scienze politiche e con un breve passato da attore (comparsa in Caligola di Tinto Brass).
Piatto classico del ristorante? Facile, la famosa Passatina di ceci! Ma riusciremo mai a mangiarla?
Nel nostro immaginario un ristorante con una cucina simile potrebbe essere Uliassi ma sono solo sensazioni e non sappiamo neanche dettate da cosa.
Non ci resta, per ora, che leggere il suo libro “Il grande solista della cucina italiana” edito dal Gambero Rosso e sperare che ritorni sui suoi passi.
Se lo cercate forse potreste trovarlo in qualche albergo della Rocco Forte Collection, come l’Hotel de Russie di Roma.
L’invito a ritornare alla regia di un proprio vero ristorante lo vorremmo estendere a tanti grandi che si sono ritirati dalle scene come Marc Veyrat del Auberge de L’ Eridane di Annecy.
Colonna sonora della caccia a Pierangelini?
The end dei DOORS (dall’album omonimo, 1967) è la più adatta per onorare la fine del Gambero Rosso. Inoltre l’estro, i riccioloni e il fascino da sciupafemmine di Jim Morrison si abbinano bene con l’attitudine dello chef Fulvio.

dablog_gamberorosso_it

Zoe

Archiviato in: Ristoranti, Recensioni — admin at 10:18 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

90 Prince St
New York, NY,
United States
Tel: (212) 966-6722‎

Cucina: 27 / 50
Cantina: 6 / 10
Contesto: 3 / 5
Sala: 3 / 5
Gestione: 2 / 5
Servizio: 3 / 5
Mise En Place: 1 / 3
Pane: 1 / 3
Coccole: 0 / 3
Dolci: 4 / 10
Caffetteria: 1 / 3
Presentazione piatti: 1 / 3

Bonus: 0.5
Extra: 0

TOTALE : 52.5 / 110
Costo:

Rapporto qualità / prezzo: B

Ultima visita: Inverno 2005
Il The Kitchen è uno dei ristoranti più frequentati da giovani in pausa pranzo nella zona di Mercer Street/ No.L.Ita.
Il servizio viaggia a ritmi vorticosi ma è sempre educato e disponibile.
La cucina è sufficiente con pietanze dal gusto discreto e non aggressivo.
Efficace la carta dei vini con ottimi rossi californiani e qualche buona bottiglia europea.
Una simpatica tappa nel nostro viaggio nella Grande Mela.
Dalla prima visita a New York questa città mi è entrata nel cuore quindi come accostamento fonografico scelgo un artista di queste parti che ha un po’ segnato il mio rapporto con la musica dato che è stato il mio primo disco acquistato, dopo vari Bimbo-mix, ovvero BRUCE SPRINGSTEEN con “BORN TO RUN” (1975)!

da Nymag.com

Sorelle Picchi

Archiviato in: Ristoranti, Recensioni — admin at 10:17 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

strada Farini, 27
Parma
tel. 0521 233528
chiusura: domenica

Cucina: 28 / 50
Cantina: 5 / 10
Contesto: 3 / 5
Sala: 1 / 5
Gestione: 1 / 5
Servizio: 2,5 / 5
Mise En Place: 1 / 3
Pane: 1 / 3
Coccole: 0 / 3
Dolci: 5 / 10
Caffetteria: 1 / 3
Presentazione piatti: 1 / 3

Bonus: 1
Extra: 0,5

TOTALE : 51 / 110
Costo:

Rapporto qualità / prezzo: C

Ultima visita: Inverno 2007 (+update gestione 2008)
All’interno della longeva salumeria in strada Farini si trova una frequentata trattoria di stampo tradizionale.
Si varca la soglia, si passa oltre il banco di gastronomia e, sorpresa delle sorprese, si entra in una sala ristorante.
L’ambiente è quello rustico delle trattorie di una volta, il servizio è verace e rapido ma forse si sta troppo stretti (e i gestori non vedono l’ora di farti alzare per far posto al più prestigioso e sempre affamato presidente del Parma Calcio!!!).
Fieri dei loro salumi e formaggi non esitano a proporteli (a prezzi esorbitanti).
Tra i piatti tipici della cucina parmigiana, proposti a voce, optiamo per i pluri-premiati anolini in brodo.
Ho sempre delle remore a prendere prodotti tipo gli anolini in locali dove vengono venduti anche salumi perchè ho il dubbio che vengano farciti con tutti gli avanzi della gastronomia.
In questo caso il risultato è più che buono ma se ne possono trovare di migliori.
Ogni tanto mi sembra che i posti si ammantino di un mito dovuto alla longevità o ad una qual gloria post-mortem e campino un po’ di rendita.
Concludendo, direi posto adatto per una pausa pranzo ma niente di eclatante, anzi spendendo poco di più si può avere un pasto molto migliore.
Essendo le titolari del ristorante due sorelle non si può che cascare nella scelta musicale di un gruppo come le SISTER SLEDGE con “WE ARE FAMILY” (1979)!

Update Autunno 2008: La proprietà è passata dalla famiglia Picchi al magnate della Parmacotto! Locale più pulito e “fico” ma senza il fascino di vissuto che aveva prima. Gastronomia sempre attiva.

da www.mytravelguide.com

Chophouse

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 10:14 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

60 West Ontario
Chicago, Illinois
www.chicagochophouse.com
tel. (312) 787-7100

-Qualità: 7.5 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: A\B

TOTALE : 19.5 / 30

Ultima visita: Primavera 2006
Uno dei locali più popolari di Chicago, famoso per le sue bisteccone e per aver avuto tra i suoi clienti la “crema” della Windy City da Al Capone a Hugh Hefner. Locale tipicamente americano, dopo la classica attesa al desk ci fanno salire lungo una scala arricchita da foto di VIP vari.
L’acqua negli States è al tavolo di “default” mentre per il vino ci facciamo portare qualcosa al calice.
Gustose entrambe le steak e con l’ambiente diventa un posto interessante per un turista ma non certo per un gourmet.
Se a Chicago volessi trovare una colonna sonora non dovrei fare altro che giocarmi la carta John Belushi e Dan Aykroyd ovvero BLUES BROTHERS “BRIEFCASE FULL OF BLUES” (1978)!

da chicagochophouse.com

Mariposa

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 10:13 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

Via Garimberti, 27
Parma
Tel: 0521 235545

-Qualità: 6.5 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 2 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 17.5 / 30

Ultima visita Estate 2007
In un vicolo che unisce la prestigiosa strada Farini e borgo Tommasini si trova questo presidio della cucina sarda.
I titolari sono seri e pronti ad esaudire le richieste della propria clientela, ad esempio su ordinazione si può avere il celeberrimo “porceddu”; per il resto ci sono i classici dal Pane Carasau (vedi foto) agli spaghetti con bottarga passando per i Malloreddus (gnocchetti di semola di grano duro) senza scordare i piatti di origine “ovina”.
Il commento finale deve essere, per forza, critico causa una cucina ricca di sapori ma fin troppo unta e grassa.
Per un ristorante sardo, l’accostamento musicale deve rifarsi alla terra “dei 4 mori” e dell’ichnusa così non c’è altro classico che BARRITAS “s/t” (1965)!

da imageshack.us

Osaka

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 9:46 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

Corso Garibaldi, 68
Tel. 0229 060678
Orario: 12.00-14.45 19.00-22.45
Chiusura: lunedì
Coperti: 50
www.milanoosaka.com

-Qualità: 8.5 / 10
-Posizione: 2 / 5
-Ambiente: 4 / 5
-Personale: 4 / 5
-Appeal: 4 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 22.5 / 30

Ultima visita Autunno 2007
Uno dei pochi veri ristoranti giapponesi gestito da giapponesi a Milano.
Ci si può sedere al bancone, come abbiamo fatto noi, e avere il cuoco che ti prepara il sushi davanti agli occhi o ci si può accomodare in sala dove l’ambiente rimane altrettanto ancorato alle tradizioni nipponiche.
Il pesce fresco è il loro marchio di fabbrica ma non si vive di solo sushi quindi assaggiate pure tranquillamente il ramen in brodo (mettetevi il bavagliolo) o il chirashi (riso e pesce).
Un’esperienza curiosa da riprovare.
Se l’Osaka fosse un disco non potrebbe che essere l’album delle SHONEN KNIFE “712″ (1991) che racchiude in sè tutte le frivolezze pop e le frenesie punkeggianti tipiche nipponiche.

da milanoosaka.com

Da Baffetto

Archiviato in: Altri locali, Pizzerie, Recensioni — admin at 9:45 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

Via del Governo Vecchio, 114
00186 Roma
Tel. 06 6861617

oppure

Baffetto 2
Piazza del teatro di pompeo, 18
00186 Roma

-Qualità: 8 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 2 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 19 / 30

Ultima visita Autunno 2006
Arcinota pizzeria romana che deve la sua fama oltre che alle buone pizze al personaggio caratteristico che la gestisce, un omino baffuto non più giovanissimo dal forte accento romano e dalla spiccata simpatia.
Nel locale, che non definirei caratteristico ma brutto, viene servita un’ottima pizza bassa stile romano che richiama clienti da tutto il mondo.
Essendo un posto molto naif, anche la bontà della pizza dipende dalla voglia e dall’estro del pizzaiolo. Il servizio è alla romanaccia!
Un po’ più elegante, se si può dire così, Baffetto 2!
Non c’è sottofondo musicale più adatto per Baffetto che LANDO FIORINI con “CENTO CAMPANE”!

da www.ristorantidiroma.com/baffetto2

Caffè Pitti

Archiviato in: Altri locali, Enoteche, Pub & co., Recensioni — admin at 9:43 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

Piazza Pitti, 9 - Firenze
tel. 55 - 2399863
www.caffepitti.it

-Qualità: 8 / 10
-Posizione: 4 / 5
-Ambiente: 4 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 22 / 30

Ultima visita Autunno 2005
Locale elegante e alla moda di fronte a Palazzo Pitti e Giardini di Boboli.
La carta non è ampia ma si possono gustare piatti della tradizione toscana a base di tartufo (o se siete sfortunati come periodo “tartufati”) accompagnandoli con Chianti o Brunello di ottime cantine. Data la posizione strategica bisogna essere capaci di scegliere dalla carta per non diventare un turista da spennare.
Dato l’ambiente un po’ intellettualoide toscano l’epigono musicale non può che essere DIAFRAMMA “SIBERIA” (1984)!

da caffepitti.it

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