via Camporosolo 11
37047 San Bonifacio (VR)
Tel: 045.6102606
www.pizzeriaitigli.it
-Qualità: 9 / 10
-Posizione: 2 / 5
-Ambiente: 4 / 5
-Personale: 4 / 5
-Appeal: 5 / 5
Rapporto qualità / prezzo: B\C
TOTALE : 24 / 30
Ultima visita: Autunno 2009 (+update)
Surfando sul web ci siamo imbattuti in un blog culinario intitolato “La grande abbuffata” (che originalità) nel quale parlavano di una fantomatica super-pizzeria nel veronese.
Il blog in questione non è male, i ragazzi (non i soliti matusa, grazie a dio) che lo gestiscono sanno scrivere meglio di noi ma sono un po’ ridondanti e ti sbattono in faccia Bocconi, iPhone e compagnia con grande nonchalance… detto questo sembrano dei bravi guaglioni, animati da vera passione e stanno facendo un buon lavoro.
Per poter mangiare ai Tigli bisogna essere previdenti, chiamare qualche giorno prima come si fa per i grandi ristoranti e sperare di trovare posto in uno dei due “giri” di servizio (19.30 o 21.30).
Il ragazzo che risponde al telefono spiega che servono solo la pizza a degustazione (chissà cosa vorrà dire, lo scopriremo) e chiede a quale turno vogliamo mangiare.
Decidiamo di cenare al primo round, cercando di arrivare puntuali per evitare di essere sbattuti giù dalle sedie verso le 21.30 per far posto a quelli del rendez-vous notturno.
San Bonifacio è un piccolo centro, a pochi chilometri da Verona, con una bella abbazia romanica dedicata a San Pietro.
La pizzeria Ai Tigli si trova all’interno di un condominio situato lungo una delle arterie più vive del comune veronese.
Per entrare si deve percorrere un poco invitante corridoio.
La sala principale è molto curata ma i tramp l’oeil alle pareti fanno un po’ anni ottanta mentre risultano più azzeccate le due stanze con vetrate ricavate nel giardino del palazzo.
L’ambiente è molto piacevole, i tavoli un po’ troppo vicini ma siamo in pizzeria mica da Vissani!
Un personale giovane, carino e occupato gestisce la sala con cortesia.
Arrivano i menu e spiegano che pizza a degustazione significa che ne servono una alla volta quindi consigliano di ordinarne due che possano essere gradite da entrambi.
Analizziamo il menu…
Sono 5 le categorie di “pizza”
-La tradizione:
“Marinara” con Aglio Rosso: 8 euro
Il Cappero di Pantelleria: 9 euro
L’Acciuga sott’Olio: 10 euro
“Margherita” con Fior di Latte pugliese: 10 euro
La Bufala Campana e il Datterino al Basilico: 19 euro
-Le classiche:
Tagliata di Tonno Pinna Gialla del Mediterraneo su Cipolla di Tropea marinata al Balsamico: 24 euro
Burrata e Crudo S.Daniele “riserva 18 mesi”: 21 euro
“Liguria” scaglie di Pecorino, Olive di Taggia ed emulsione di Pinoli e Basilico: 19 euro
Tagliata di “Sorana”, Insalatina al Limone e Guanciale di Cinta senese “Paolo Parisi”: 23 euro
-Profumo di mare:
Carpaccio di Dentice con insalata di Crescione, Fiori Eduli e vinaigrette di Lamponi: 26 euro
Crudo di Gambero Rosso Imperiale, Portulacca, Polvere di Limone e Vodkatonic: 29 euro
Noce di Cappasanta, Insalata di Spinaci novelli,Pomodori,Porro e Pompelmo Rosa: 27 euro
Baccalà mantecato, Zucchine affumicate, Datterino confit e Olio alla Nocciola: 25 euro
Trota affumicata “delle Valli” con Crescione, Cetriolo e Panna acida alla Cipollina: 25 euro
Seppioline “Aglio Olio e Peperoncino” con battuta di Pomodoro al Basilico: 24 euro
Gambero e Pancetta con Fagiolini “cornette” e Ricotta di Bufala: 25 euro
-Gioco di mano:
Frittata di Zucchine e i suoi Fiori, Ricotta di Bufala e Pancetta stesa: 23 euro
Burrata ai Profumi Mediterranei: 23 euro
“Melanzane alla Parmigiana”: 23 euro
Battuta di Manzo “Limousine” con Guacamole: 23 euro
-Il sapore della Terra:
Roast Beef con Misticanza e Pop Corn alla Paprika: 24 euro
Hamburger di manzo con Lattuga, Julienne di Speck, grill di Pomodori e Maionese alla Senape: 25 euro
Galletto alla Diavola con pesto di Peperoni e chips di Patata: 25 euro
Maialino da latte con salsa ai Profumi e Spinacine al Tartufo Estivo: 25 euro
Petto di Piccione con Zucchine tonde, polvere di Menta e riduzione di Pedro Ximènez: 26 euro
Foie Gras con Lardo, baby Melanzane e Parmigiano croccante: 28 euro
-Dessert:
Semifreddo al Mandorlato di Cologna Veneta fonduta di Cioccolato Chuau e Spuma al Latte di Mandorla: 6 euro
Sbrisolona nel Bicchiere Crema alla Grappa e Fava Tonka con Spuma al caffé: 7 euro
Spuma tiepida al Cioccolato Bianco con Sorbetto Gelato al Pompelmo Rosa e scaglie di Cioccolato Fondente: 6 euro
Babà al Rum: 6 euro
Zuccotto di Ricotta e Amaretti con Pesche al Caramello: 6 euro
Pavè ai Frutti con Crema al Coriandolo: 7 euro
“Degustazione di cioccolato” (Tortino, Cremoso con Gruè e Olio Extra Vergine di Oliva,
Sorbetto al Cacao): 7 euro
Diverse opzioni di birre: Baladin, Birrificio 32, Matthias Muller, La Gastaldia,…
Cantina, molto interessante dato il locale, incentrata su vini naturali italiani e francesi con strizzate d’occhio al Veneto.
La scelta non è facile…
Ci serviranno nell’ordine:
Pane (un bicchierino con una decina di secchini, un po’ pane-un po’ grissini-un po’ bake-rolls)

Antipastino della casa (un microscopico crostino, piuttosto che niente è meglio piuttosto…)

Pizza con Tagliata di Tonno e Cipolla di Tropea

Pizza con Burrata e Prosciutto Crudo S.Daniele

Siamo pieni come otri e da una curata lista dei dessert scegliamo una
Degustazione di cioccolato

Onestamente quello che si mangia è buono, molto buono ma è tutto tranne che una pizza!
Se pensiamo ad un posto dove andare a mangiare la pizza non pensiamo certo ai Tigli e nemmeno pensiamo a loro per una cena romantica in un locale di livello.
Questo che evidenziamo come difetto è alla fine anche il pregio del locale del pizzaiolo-chef Simone Padoan, un locale unico (o quasi) in cui mangiare delle buone preparazioni adagiate su una ottima focaccia calda.
Sicuramente c’è tanto marketing alle spalle perchè lievito madre (fatto di farina, acqua e yogurt), farine selezionate e dolci di propria produzione non li hanno solo ai Tigli ma tutto è gestito con una attenzione (vedi materie prime) che nelle pizzerie “normali” difficilmente trovi.
Se la vostra Margherita deve essere bassa e fatta con pomodoro piccadilly (il vesuviano), fior di latte, basilico, farina 1 e W sui 200 meglio rivolgersi altrove.
Prezzi un po’ alti? Forse si.
Durante il viaggio di ritorno ci occuperemo della digestione di queste due focacciopizze…
Se questa pizzeria fosse un disco, dato l’incrociarsi di alta ristorazione e pizzeria, sarrebbe “Licensed to ill” dei BEASTIE BOYS (1986), ottimo crossover hip-hop/metal firmato dai ragazzi terribili di New York!
Update Estate 2010:
Come non può venir voglia di ritornare nella miglior pizzeria del Nord Italia.
La carta dei vini è migliorata, ampliata quella dei dessert e ci sono pure delle novità tra le birre.
Il benvenuto arriva con un tramezzino con battuta di vuitello e formaggio.
Si prosegue con una insuperabile:
La bufala campana e il datterino al basilico
Testiamo un “Gioco di mano”:
Battuta di manzo Limousine con burrata e grill di verdure estive al profumo di menta e basilico

Una sorta di pizza panino in grado di saziare anche gli avventori più voraci ma, come in tutti gli altri casi, non c’è niente che rimanga pesante.
Divertenti e sostanziosi pure i dessert:
-Idea di Rocher… Chiamalo Ambrogio… cremoso alla nocciola, cialda di biscotto e nocciole tritate, spuma al cioccolato
-Degustazione di cioccolato… tortino, sorbetto gelato e cremoso con crostino, olio e sale affumicato
-Tartarre di frutta
Cena bagnata con una Birra CURMI del Birrificio 32 (Birra bianca, frutto di un’antica combinazione di spezie e cereali; freschezza acidula e gradevolezza piccante).
L’unico appunto che si può fare è sull’occhio di riguardo riservato ai clienti abituali in fatto di velocità di servizio e assegnazione tavoli.
Per il resto tutto perfetto, locale curato e personale “a modo”.