Riviera Paleocapa, 70
35141 Padova
Tel: 049.8725555
www.methishotel.com
-Qualità: 9 / 10
-Posizione: 3.5 / 5
-Ambiente: 4 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 4 / 5
Rapporto qualità / prezzo: B
TOTALE : 23.5 / 30
Ultima “rece” dell’anno per l’albergo che ci ha ospitato la notte del 31 Dicembre.
Eravamo a Padova per lo show di Capodanno di Beppe Grillo, che tra l’altro alloggiava nel nostro stesso hotel e si è dimostrato persona squisita con tutti gli ospiti che gli rivolgevano domande o lo interrogavano su questioni politiche.

L’albergo è una struttura moderna, la zona è tranquilla e si affaccia su un placido naviglio.
Siamo veramente a pochi minuti di camminata dal centro città.
Parcheggiamo la macchina lungo la strada ma il concierge ci consiglia di metterla nel loro piccolo parcheggio privato (causa ciò il giorno dopo avremo la sorpresa di 10 euro in più sul conto).
Il piano terra è di matrice etnica mentre salendo si fanno spazio le tematiche di acqua, fuoco, terra e aria.
All’ultimo piano ci sono le suite con jacuzzi e/o terrazza.
Chiediamo un piano alto e ci viene concesso.
Stanza shadows (ombre): spaziosa, pulita e con vista sull’Osservatorio astronomico.

Alla reception ci danno un foglio di benvenuto nel quale si fa cenno ad un drink di benvenuto, un cestino di mele e altro che non ci è stato proposto all’arrivo.
Siccome farebbe troppo pezzente andare ad elemosinare una gazzosa e una mela decidiamo di fare finta di niente e di punirli sciacallando shampoo, saponette e matite.
Il pranzo del 31 lo recuperiamo agevolmente girando nel centro storico:
Trattoria al Bersagliere (Via Donatello, 6, 35123 Padova, Tel: 049.8766242): L’ambiente piccolo, quasi angusto, e ricco di specchi in qualche modo evoca Tim Burton.

Nel periodo estivo viene sistemato qualche tavolino sotto i portici davanti al ristorante. I gestori sono molto disponibili e solleciti. La cucina è prevalentemente quella tradizionale veneta, viene presentata e cucinata con esito soddisfacente.
Prendiamo un piatto a testa:
Kid: Spezzatino di asino con polenta

Fancy: Gnocchi alle noci e tartufo nero

I dolci non hanno una “bella cera” quindi passiamo oltre e andiamo a farci un giro in città. Voto alla trattoria: Due pallini e mezzo su 5!
In centro storico ci siamo permessi il classico the delle Cinque presso il celeberrimo Caffè Pedrocchi (Via 8 Febbraio, 15 - 35100 Padova - Tel: 049.8781231), una istituzione dal 1831!

Il menu recita Brioches artigianali (solite brioches fatte con “preparati”), The filtro lusso (’Earl Grey di Via Del Te) ed invece dei biscottini ci portano alcuni di quei biscotti alla cannella che vengono usati per accompagnare il caffè.

L’ambiente è veramente bello, uno dei bar più belli visti in vita nostra ma era troppo sporco. Le tovaglie vanno o pulite o eliminate. Voto: 3 pallini per stima e storia.
Torniamo in albergo per preparaci alla serata e chiediamo alla receptionist di trovarci una pizzeria o un ristorantino dove mangiare. Sembra non ci sia modo di recuperare un tavolo per due. Strano. Decidiamo di metterci in marcia ed infilarci nel primo buco che offre qualcosa da mangiare.
Troviamo il Frankie’s Bar, locale gestito da due anzianotti e frequentato da giovani metallari. Ambiente spartano con bacheca sulla quale vengono appuntati gli articoli di giornale più divertenti. Ci nutriamo con tramezzini arrotolati, acqua naturale e “pizzette finte”. Che gran cenone! Mezzo pallino all’adoratore del metallo scandinavo.
La serata si chiude con lo spettacolo di Grillo, buffet di mezzanotte e spumante fatto con le polverine (si scherza) in quel del Gran Teatro di Padova (in realtà un super-tendone con foyer ma molto attivo a livello organizzativo).
A parte un bicchiere di vino non assaggiamo nulla, appena attacca a suonare una inutile cover-band ci dileguiamo onde evitare trenino sulle note di “meu amigo Charlie Brown”.
Torniamo in albergo, stappiamo una mezza bottiglia di Krug portata da casa e facciamo fuori un panettoncino della ditta Muzzi guardando i fuochi artificiali dalla finestra… fregandocene se l’abbinamento cibo-vino non è quello più adatto, cavolo è Capodanno!
E’ ancora troppo tardi per dormire, non siamo dei gran viveur ma un giro nel centro della città patavina, giusto per vedere che succede, ce lo concediamo.
A parte qualche menestrello che intona De Andrè, delle ballerine brasiliane e qualche ubriaco niente da segnalare.
Ultima nota sulla colazione dell’albergo: brioches, succhi di frutta, yogurt, salumi e formaggi sono di livello medio/alto, considerando a cosa ci hanno abituato tanti alberghi (anche quelli 5 stelle) è una gradita sorpresa. Temino delle vacanze finito.
In onore alla nostra stanza “shadows” decidiamo di chiudere l’anno con l’album degli SHADOWS OF KNIGHT “Gloria” (1966) nel quale l’ottima garage band di Chicago reinterpreta la hit dei Them, condendo poi il il disco di tante altre ottime R’n'R songs originali e non (I Got My Mojo Working di Muddy Waters e Oh Yeah di Bo Diddley)!