Italia Palace Hotel

Archiviato in: Hotel, Ostelli e Resort, Altri locali, Recensioni — admin at 11:26 am on Venerdì, Giugno 4, 2010

Viale Italia, 7
33054 Lignano Sabbiadoro (UD)

Tel: 0431.71185
www.hotelitaliapalace.it

-Qualità: 8.5 / 10
-Posizione: 4 / 5
-Ambiente: 4.5 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 23 / 30

Ultima visita: Primavera 2010
All’ultimo momento ci hanno offerto due biglietti per il concerto degli Ac/Dc ad Udine, booking non offriva alberghi con stanze diponibili nel capoluogo friulano così abbiamo deciso di farci una giornatina di mare.
Ah, voi da che parte state? Bon Scott o Brian Johnson? Con il defunto singer originale (Dave Evans non lo consideriamo) e autore dei primi testi o con il cantante con il quale siamo cresciuti quasi tutti? La voce più bella era quella di Bon ed il nostro voto va a lui!
Lignano in questo periodo dell’anno è in mano agli indigeni e ad un piccolo manipolo di anziani tedeschi così ci si può godere il mare e la spiaggia in assoluta tranquillità.
L’albergo nel quale abbiamo soggiornato è a pochi passi dalla sabbia dorata ed era una struttura alberghiera già attiva nei primi del novecento. Ora l’intero stabile è stato perfettamente ristrutturato.
p1020729.jpg

Bello il salone al piano terra ma ancora di più impatto è la terrazza-bar dalle grandi vetrate in cui servono la colazione. La vista-mare è un po’ ostruita dai palazzi circostanti ma resta comunque un valore aggiunto.
p1020733.jpg

Sempre sul tetto sono allestite piscina, spa e palestra.
p1020734.jpg

Le camere sono spaziose, i bagni ampi e la pulizia è attenta.
Personale alla reception cortese ma distaccato. A caccia di mance il ragazzo che porta i bagagli in camera. Freddini anche i camerieri che servono la colazione.
Parcheggio privato disponibile ad ogni ora.
Accostamento musicale in omaggio all’Australia, terra di adozione degli AC/DC, con la compilation Where the Birdmen Flew su cui trovano spazio alcune delle più valide garage-punk-rock band di fine anni 70 attive nella terra dei canguri (Radio Birdman, Scientists, Victims, Rocks…). I più acculturati in ascolto sapranno anche dell’esistenza di tre album intitolati Where the Birdmen Flew Revisited (dal volume 1 al 3) in grado di completare la visuale della scena Aussie.

Residenza Castiglioni

Archiviato in: Hotel, Ostelli e Resort, Altri locali, Recensioni — admin at 5:54 pm on Sabato, Maggio 22, 2010

Via del Giglio, 8
50123 Firenze

Tel: 055.2396013
www.residenzacastiglioni.com

-Qualità: 7 / 10
-Posizione: 4 / 5
-Ambiente: 4 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B\C

TOTALE : 21 / 30

Ultima visita: Primavera 2010
Si riparte, meta del viaggio ancora la Toscana.
Ridendo e scherzando, soprattutto prendendo per i fondelli gli attori italiani delle fiction che, per creare pathos, parlano come asmatici novantenni, raggiungiamo via treno la sempre bella Firenze (anche se sono in crescita i borghi-lattrina lontano dalle vie più centrali).
Durante questo spring-break saremo ospiti nel curato Bed & Breakfast Castiglioni, a due passi dalla stazione/chiesa di Santa Maria Novella.
La residenza è al secondo piano di un edificio datato diciottesimo secolo e le stanze non dovrebbero essere più di otto.
Gli ambienti sono curati, frutto di un restyling abbastanza recente ed, affacciandosi su un piccolo borgo, non si è disturbati eccessivamente dal via vai di turisti e auto.
La nostra stanza aveva pareti affrescate (un po’ “pesanti”) e una luce blu da atmosfera che dovrebbe creare un effetto cielo ma in realtà da alla stanza atmosfere da night.
p1020572.jpg

La signora che gestisce la “baracca” è molto gentile ma la invitiamo a fare di più per la colazione, lo spazio in zona reception c’è e basterebbe una macchina da caffè con qualche brioches da forno per far felice i clienti.
Al momento la soluzione breakfast è gestita in malo modo dal Caffè (Ristorante) La Madia che si trova sotto il B&B.
Tavoli apparecchiati con tovaglie a quadri, cappuccino terribile, brioches di cartone, yogurt Conad e succo d’arancia del discount.
Voto: Non ci vorremo dilungare oltre.
Prendiamo solo gli aspetti positivi dell’albergo: pulizia, fascino e vicinanza al centro.
Durante la vacanza ci siamo rifocillati presso:
Osteria del Caffè Italiano (Via dell’Isola delle Stinche 11, zona Santa Croce) all’interno del trecentesco Palazzo Salviati, della stessa proprietà anche il Caffè Italiano in Via della Condotta 12, il ristorante Alle Murate (cucina toscana), il SUD (cucina meridionale) e il ristorante di Pesce MoBa (con terrazza panoramica).
Questo locale è famoso per la pizza ma, con nostro sommo dispiacere, la preparano solo alla sera (e per quella notte avevamo ben altri progetti) così per pranzo abbiamo ripiegato su una buona griglia (Voto: 3 pallini e mezzo su 5)
Galletto della Valdarno
p1020578.jpg

Spiedini (di pessimo gusto il marchingegno stile tortura medievale)
p1020577.jpg

Nel pomeriggio un breve ristoro nel bar griffato Roberto Cavalli, Caffè Pasticceria Giacosa (Via della Spada, 10) dove tra sedie, poltrone e drappeggi leopardati dobbiamo essere diventati invisibili ai camerieri. Usciamo dalla jungla, ordiniamo un paio di cose da bere e assaggiamo qualche pasticcino. Tutto sommato meno peggio di quanto ci aspettassimo, temevamo fosse solo apparenza invece la qualità è discreta. Voto: 3 pallini.
Chiudiamo la recensione con il consiglio musicale che deve essere obbligatoriamente d’annata. Non c’è compilation che dipinga meglio la scena garage(-punk) 60s americana, e oltre, degli otto volumi di BACK FROM THE GRAVE targati Crypt Records. Band minori, spesso formate da ragazzini ma capaci di scrivere hit indimenticabili come “Crusher” dei Novas o la versione di “Psycho” firmata Swamp Rats o ancora “The Girl Can’t Dance ” di Bunker Hill.

Villa Elda Hotel

Archiviato in: Hotel, Ostelli e Resort, Altri locali, Recensioni — admin at 11:24 am on Venerdì, Maggio 7, 2010

Viale 24 Maggio, 10
53100 siena‎

Tel: 0577.247927‎
www.villaeldasiena.it

-Qualità: 7 / 10
-Posizione: 4 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B\C

TOTALE : 20 / 30

Ultima visita: Primavera 2010
Eccoci ancora on the road per una nuova missione.
Tappa del viaggio la bellissima città di Siena con i suoi continui su e giù.
Piazza del Campo, il Duomo bianco-nero e il color Terra di Siena sono il leitmotiv del passeggio tra i vicoli antichi del capoluogo toscano.
In un’epoca in cui le città sono tutte uguali, da Milano a New York passando per i piccoli centri, dominate da negozi in franchising e grandi catene è piacevole vedere un centro storico dove queste realtà esistono ma restano marginali alle tante attività locali dedite alla pelletteria o alla gastronomia.
Sede di questa nostra breve vacanza è l’albergo Villa Elda, una bella residenza in stile Liberty gestita da una pimpante signora devota al botulino.
In cinque minuti e senza fatica si può raggiungere il centro città, già comunque visibile dalla finestra della nostra stanza “panoramica”.
p1020579.jpg

La struttura dell’albergo è piacevole, le camere piccoline e semplici sono l’ideale per un soggiorno breve.
La colazione è sufficiente, dati gli standard alberghieri dei nostri giorni, ma forse un po’ limitata a livello di scelta.
Personale alla reception timido ma funzionale al caso.
Durante la gita in città non abbiamo potuto non fare tappa al celeberrimo Caffè Pasticceria Nannini, che i Senesi continuano a chiamare Conca D’Oro, in Via Banchi di Sopra n.24.
La terribile guida dei bar del Gambero Rosso insignisce questa locale S.p.A. di 2 tazze ed un chicco (le tazze sono per gli ambienti, il chicco per il caffè ed il voto massimo è 3) e ci possono stare dato che l’arredo è vintage e il coffee non tanto buono ma perchè questa guida invece di stimare il mobilio non valuta la qualità della proposta al banco (motivo del terribile di cui sopra)? La pasticceria è grossolana, belle le scatole personalizzate ma l’offerta di Ricciarelli, Panforte, Panpepato, Cantucci e Cavallucci pur essendo ampia ha un’aria più industriale che artigianale. (voto complessivo: 2 pallini risicati)
p1020618.jpg

Purtroppo durante la nostra visita l’altrettanto osannata Torrefazione Fiorella (Via di Città, 13) era chiusa quindi non ci resta che lasciarvi con un’immagine della contrada per la quale tiferemo al prossimo Palio di Provenzano (2 Luglio) e dell’Assunta (16 Agosto).
p1020647.jpg

Abbinamento musicale d’obbligo con quell’eroina musicale cittadina che risponde al nome di GIANNA NANNINI. Contravvenendo alla regola di abbinamento 2010 “altro locale”-compilation. Album preferito? Difficile da scegliere, non è proprio il pane che passa sotto i nostri denti abitualmente. Optiamo per il disco del 1982 “Latin Lover” dove la mancata pasticciera si affidò alla produzione di un certo Conny Plank, famoso per le sue collaborazioni con Devo, Kraftwerk ed Ultravox. Special guest del trentatre giri in questione: Annie Lennox (Eurythmics), Jaki Liebezeit (Can) ed Hannette Humpe (Ideal).

Villa Duse Hotel

Archiviato in: Hotel, Ostelli e Resort, Altri locali, Recensioni — admin at 10:32 am on Mercoledì, Aprile 14, 2010

Via Alamanno Morelli, 1
00197 Roma

Tel: 06.80693239
www.hotelvilladuse.com

-Qualità: 9 / 10
-Posizione: 3.5 / 5
-Ambiente: 4 / 5
-Personale: 4 / 5
-Appeal: 4 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 24.5 / 30

Ultima visita: Primavera 2010

Rieccoci! Speriamo non ci abbiate dato per morti troppo presto…
Siamo reduci da una piacevole gitarella romana della quale vi faremo partecipi, con vostra somma gioia, a breve.
Partiamo dalla tappa numero uno, l’albergo!
Per questa vacanza romana abbiamo scelto questo albergo di poche camere in zona Parioli, fuori dal caos cittadino ma non lontano dal centro storico.
Prendendo il taxi dalla stazione Termini lo si raggiunge in una decina di minuti spendendo meno di 15 euro (compresi i 2 euro di partenza dalla stazione e 1 euro per ogni bagaglio, sembra che la legge locale dica così).
L’albergo ha tutte le caratteristiche che cerchiamo, un’atmosfera rilassante e ambienti curati.
La camera assegnataci non è grandissima, ha una bella vista sul godibile giardinetto dell’albergo ed è dotata di ogni comfort (compresa doccia idromassagio, della quale abbiamo abusato).
La colazione non ha grande varietà ma le cose proposte sono tutte di buon livello.
Il personale è simpatico e premuroso.
1857773.jpg

Ogni mattina partivamo a piedi alla volta del centro passeggiando attraverso il verde di Villa Borghese.
Sotto vi lasciamo un elenco di posti nei quali siamo incappati durante il nostro peregrinare:
-Theatre Cafè (Largo Magnanapoli 157/A, vicino al Vittoriano): bar con ristorante trappola per turisti con pizze e primi da quattrosalti in padella, va un po’ meglio con gli aperitivi. Voto: un pallino striminzito su 5.
-Antico Caffè Castellino (Via Cesare Battisti 135, in pratica in Piazza Venezia): altro locale in pieno centro che funge da pit-stop per turisti e a quelli si adegua. Voto: un pallino e un po’ per la location.
-Ristorante La Carbonara (da non confondere con l’omonimo a Campo dei Fiori, questo è in Via Panisperna, 214, Roma - 06 4825176 - www.lacarbonara.it): cucina tradizionale con alcune cose ben riuscite ed altre meno, servizio un po’ frettoloso ma nel complesso opzione da considerare se si è in zona. Voto: due pallini e mezzo
-Antille the Cafè (Via Tomacelli 13): barettino che vive sulla movida da aperitivo della vicina Via Condotti, a noi ha dato l’impressione di un locale gestito con approssimazione e poca cura. Voto: 2 pallini
-Noio Juice (Corso Vittorio Emanuele II 108): Frullati, frappè e spremute di frutta e verdura in una viuzza non lontana dal Piazza Navona.
-Giamaica Caffè (Via del Tritone 54, di fronte a Burger King con un’insegna che dice Accademia cafè italian foods, tra l’altro foods con la s per il plurale dovrebbe essere un errore): bar con pizzeria e simil-cucina per turisti ed impiegati nei dintorni. Voto: un pallino buono.
Purtroppo per svariati motivi ci sono sfuggiti:
-Antico Caffè Greco (Via Condotti, 86): uno dei caffè più antichi d’Italia.
-Mia Market (via Panisperna 225): all’aspetto una vecchia drogheria in realtà il frutto di un progetto di marketing ben studiato. Frutta e verdura biologica, formaggi e salumi artigianali, birra e vino, conserve e mieli, pasta e riso e la possibilità di gustarli sul posto. Naif.
-Dar Filettaro a Santa Barbara (Largo dei Librari 88): Il re del filetto di baccalà, è in una piazzetta che si affaccia su Via dei Giubbonari e apre verso le 17.
p1020233.jpg
Disco consigliato… mumble mumble… Villa Duse… Eleonora Duse… attrice quindi personaggio femminile di diversi anni or sono…
Siccome abbiamo deciso di assegnare agli “Altri locali” degli album compilation diciamo che in questo caso potrebbe andare bene la serie “GIRLS IN THE GARAGE” dove trovano spazio diversi gruppi minori del female garage 60s americano (e non solo) tipo Loved Ones, Beatle-ettes e Blue Orchids. Le compilation in questione reperibili sul mercato del vinile usato dovrebbero essere almeno una decina.

Methis

Archiviato in: Hotel, Ostelli e Resort, Altri locali, Recensioni — admin at 5:14 pm on Mercoledì, Gennaio 20, 2010

Riviera Paleocapa, 70
35141 Padova

Tel: 049.8725555
www.methishotel.com

-Qualità: 9 / 10
-Posizione: 3.5 / 5
-Ambiente: 4 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 4 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 23.5 / 30

Ultima “rece” dell’anno per l’albergo che ci ha ospitato la notte del 31 Dicembre.
Eravamo a Padova per lo show di Capodanno di Beppe Grillo, che tra l’altro alloggiava nel nostro stesso hotel e si è dimostrato persona squisita con tutti gli ospiti che gli rivolgevano domande o lo interrogavano su questioni politiche.
p1010748.jpg

L’albergo è una struttura moderna, la zona è tranquilla e si affaccia su un placido naviglio.
Siamo veramente a pochi minuti di camminata dal centro città.
Parcheggiamo la macchina lungo la strada ma il concierge ci consiglia di metterla nel loro piccolo parcheggio privato (causa ciò il giorno dopo avremo la sorpresa di 10 euro in più sul conto).
Il piano terra è di matrice etnica mentre salendo si fanno spazio le tematiche di acqua, fuoco, terra e aria.
All’ultimo piano ci sono le suite con jacuzzi e/o terrazza.
Chiediamo un piano alto e ci viene concesso.
Stanza shadows (ombre): spaziosa, pulita e con vista sull’Osservatorio astronomico.
img_1799.jpg

Alla reception ci danno un foglio di benvenuto nel quale si fa cenno ad un drink di benvenuto, un cestino di mele e altro che non ci è stato proposto all’arrivo.
Siccome farebbe troppo pezzente andare ad elemosinare una gazzosa e una mela decidiamo di fare finta di niente e di punirli sciacallando shampoo, saponette e matite.
Il pranzo del 31 lo recuperiamo agevolmente girando nel centro storico:
Trattoria al Bersagliere (Via Donatello, 6, 35123 Padova, Tel: 049.8766242‎): L’ambiente piccolo, quasi angusto, e ricco di specchi in qualche modo evoca Tim Burton.
img_1806.jpg

Nel periodo estivo viene sistemato qualche tavolino sotto i portici davanti al ristorante. I gestori sono molto disponibili e solleciti. La cucina è prevalentemente quella tradizionale veneta, viene presentata e cucinata con esito soddisfacente.
Prendiamo un piatto a testa:
Kid: Spezzatino di asino con polenta
img_1808.jpg

Fancy: Gnocchi alle noci e tartufo nero
img_1807.jpg

I dolci non hanno una “bella cera” quindi passiamo oltre e andiamo a farci un giro in città. Voto alla trattoria: Due pallini e mezzo su 5!
In centro storico ci siamo permessi il classico the delle Cinque presso il celeberrimo Caffè Pedrocchi (Via 8 Febbraio, 15 - 35100 Padova - Tel: 049.8781231), una istituzione dal 1831!
img_1820.jpg

Il menu recita Brioches artigianali (solite brioches fatte con “preparati”), The filtro lusso (’Earl Grey di Via Del Te) ed invece dei biscottini ci portano alcuni di quei biscotti alla cannella che vengono usati per accompagnare il caffè.
img_1821.jpg

L’ambiente è veramente bello, uno dei bar più belli visti in vita nostra ma era troppo sporco. Le tovaglie vanno o pulite o eliminate. Voto: 3 pallini per stima e storia.
Torniamo in albergo per preparaci alla serata e chiediamo alla receptionist di trovarci una pizzeria o un ristorantino dove mangiare. Sembra non ci sia modo di recuperare un tavolo per due. Strano. Decidiamo di metterci in marcia ed infilarci nel primo buco che offre qualcosa da mangiare.
Troviamo il Frankie’s Bar, locale gestito da due anzianotti e frequentato da giovani metallari. Ambiente spartano con bacheca sulla quale vengono appuntati gli articoli di giornale più divertenti. Ci nutriamo con tramezzini arrotolati, acqua naturale e “pizzette finte”. Che gran cenone! Mezzo pallino all’adoratore del metallo scandinavo.
La serata si chiude con lo spettacolo di Grillo, buffet di mezzanotte e spumante fatto con le polverine (si scherza) in quel del Gran Teatro di Padova (in realtà un super-tendone con foyer ma molto attivo a livello organizzativo).
A parte un bicchiere di vino non assaggiamo nulla, appena attacca a suonare una inutile cover-band ci dileguiamo onde evitare trenino sulle note di “meu amigo Charlie Brown”.
Torniamo in albergo, stappiamo una mezza bottiglia di Krug portata da casa e facciamo fuori un panettoncino della ditta Muzzi guardando i fuochi artificiali dalla finestra… fregandocene se l’abbinamento cibo-vino non è quello più adatto, cavolo è Capodanno!
E’ ancora troppo tardi per dormire, non siamo dei gran viveur ma un giro nel centro della città patavina, giusto per vedere che succede, ce lo concediamo.
A parte qualche menestrello che intona De Andrè, delle ballerine brasiliane e qualche ubriaco niente da segnalare.
Ultima nota sulla colazione dell’albergo: brioches, succhi di frutta, yogurt, salumi e formaggi sono di livello medio/alto, considerando a cosa ci hanno abituato tanti alberghi (anche quelli 5 stelle) è una gradita sorpresa. Temino delle vacanze finito.
In onore alla nostra stanza “shadows” decidiamo di chiudere l’anno con l’album degli SHADOWS OF KNIGHT “Gloria” (1966) nel quale l’ottima garage band di Chicago reinterpreta la hit dei Them, condendo poi il il disco di tante altre ottime R’n'R songs originali e non (I Got My Mojo Working di Muddy Waters e Oh Yeah di Bo Diddley)!

Hotel Sole

Archiviato in: Hotel, Ostelli e Resort, Altri locali, Recensioni — admin at 5:02 pm on Mercoledì, Gennaio 20, 2010

Via Delle Pinete, 260
54037 Marina di Massa (MS)

Tel: 0585.241466

-Qualità: 6 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 2 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 2 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 16 / 30

Ultima visita Estate 2003
Sempre dai nostri archivi ecco spuntare un breve commento sull’albergo che ci ha dato ospitalità durante la nostra prima vera vacanza da fidanzatini.
Albergo a conduzione famigliare a poca distanza dal mare.
Tutto molto semplice ma ambienti puliti e gestione amichevole.
Eravamo a Marina di Massa per il festival di musica surf chiamato “Surfer Joe” quindi la scelta musicale cade sugli autori del brano che da il nome all’evento ovvero quei SURFARIS che nel 1963 incisero l’ottimo album “Wipe Out”. Il successo della title-track, oltre a renderli famosi, gli permise di usurpare il nome ai primi veri Surfaris, quelli di Bombora, che da allora si sarebbero chiamati The Original Surfaris.

alloggi_hotel_sole_05big.jpg

Villa Ortensia

Archiviato in: Hotel, Ostelli e Resort, Altri locali, Recensioni — admin at 11:33 am on Sabato, Settembre 26, 2009

Strada Aga’ 4
39033 Corvara In Badia (BZ)

Tel: 0471.836506

-Qualità: 7 / 10
-Posizione: 3.5 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: A\B

TOTALE : 19.5 / 30

Ultima visita: Estate 2009
Le possibilità di weekend lontano da casa si stanno riducendo.
Abbiamo un’ultima carta da giocarci, dove si va?
Montagna!
E le vere montagne in Italì per noi sono le Dolomiti.
Decidiamo di passare a trovare un amico di famiglia, per amico di famiglia intendiamo amico dei genitori di Kid, perchè nessuno di noi due l’ha mai incontrato di persona.
Si tratta di Franz Hubert Crepaz titolare del garni Ortensia in quel di Corvara.
I genitori di Kid ce lo presentano come un posto rustico senza pretese perchè considerandoci ormai dei signorotti borghesi hanno paura che potremmo rimanere insoddisfatti.
Onestamente per una notte potremmo dormire ovunque, basta che il posto sia pulito poi per quanto riguarda le colazioni ci sono tanti alberghi 4 stelle che fanno le spremute di arancia con le polverine quindi…
In realtà Villa Ortensia è proprio un bel posticino, uno chalet di montagna lontano ma non troppo dal centro di Corvara, che non avrà sauna o spa, ma combina l’accoglienza familiare ladina con un ambiente curato di matrice tedesca.
Hubert è un vero personaggio, un timido incrocio tra il tenero Giacomino della Settimana Enigmistica e la versione buona di Norman Bates. E’ bello sentirlo parlare dei suoi monti con lo sguardo perso nell’infinito.
Le stanze sono abbastanza grandi, dotate di TV a schermo a piatto e un bel terrazzino con vista monti.
La colazione viene preparata al momento, niente buffet, solo qualche marmellata e fetta biscottata già al tavolo.
Niente brioches ma Hubert che ti allunga un piatto con pane, salumi e formaggi (buoni, acquistabili da TITO - Via della Sieia, 6 - Corvara) e poi ripassa con un vassoio pieno di succhi e yogurt.
Siamo a Corvara solo per il weekend quindi decidiamo di fare il nostro giro tra i monti prendendo la funivia in paese.
Con l’ovovia si raggiunge il Boè dove troviamo ad accoglierci un bel bar con vista sulla vallata, ideale per un primo pit-stop a base di Sacher (non artigianale).
Decidiamo di proseguire con la seggiovia e raggiungere poi a piedi la vetta dove si trova il RIFUGIO FRANZ KOSTNER AL VALLON (2550 metri slm., 39033 CORVARA, Tel: 333.8759838). Per pranzo ci servono una Polenta (buonina) con funghi e salsiccia (in realtà un wurstel) e una Raclette (modesta). Ci sono rifugi dove abbiamo mangiato molto meglio e speso meno. Voto: Un pallino.
Rimane giusto il tempo di qualche foto artistica, di due carezze alle mucche e si deve tornare in albergo perchè iniziano a calare le tenebre e il freddo.
Abbinamento musicale di Villa Ortensia con gli eroi locali KASTELRUTHER SPATZEN (Passerotti di Castelrotto), la risposta tirolese a Raoul Casadei, con un sound tra polka, yodel e folk altoatesino riletti in chiave moderna come si può ascoltare nell’album “Feuer im ewigen Eis” (1990) che noi ci siamo accaparrati in una gloriosa versione in audiocassetta!

corvara-008.jpg

Hotel Lisbona

Archiviato in: Hotel, Ostelli e Resort, Altri locali, Recensioni — admin at 2:38 pm on Sabato, Agosto 8, 2009

San Marco 2153
30124 Venezia

Tel: 041.5286774
www.hotellisbona.com

-Qualità: 7 / 10
-Posizione: 4.5 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 4 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 21.5 / 30

Ultima visita: Estate 2009
Tra un ritorno all’Esplanade e uno alle Calandre abbiamo fatto tappa in quel di Venezia per il concerto di Leonard Cohen in Piazza San Marco.
La città lagunare nel periodo estivo è invivibile! Umidità più caldo torrido, tantissimi turisti e molti furbastri pronti a fregare lo sprovveduto visitatore.
Arriviamo in auto in Piazzale Roma.
Parcheggio Comunale pieno, Parcheggio Tronchetto da evitare (ce l’hanno sconsigliato perchè luogo di furti e truffe), non resta che provare il San Marco.
Eccoci al San Marco, c’è coda perchè sembra essere completo così ci dirottano sul parking adiacente ma ve lo sconsigliamo.
Si tratta di un parcheggio a ore, quindi una giornata costa sui 50 euro. Negli altri c’è la tariffa fissa tra i 25 e i 30 euro.
La soluzione migliore sarebbe parcheggiare prima del Ponte della Libertà e prendere l’autobus, da lì a Piazzale Roma sono cinque minuti.
Diamo un’occhiata schifata al Ponte di Calatrava e prendiamo il traghetto per Piazza San Marco (euro 6.50, casso! Il biglietto sia all’andata che al ritorno non ce l’hanno controllato quindi se volete rischiare… durata tragitto sui 40 minuti).
Una volta sbarcati in piazza, in cinque minuti si raggiunge l’hotel.
Si esce dalla Bocca di Piazza, si costeggia Louis Vuitton e si prosegue per S.Moisè, si supera il ponte che porta su Via XXII Marzo e si volta subito a sinistra, lungo il canale, passando sotto il porticato di un altro albergo. Non fidatevi delle Google maps!
Struttura di poche stanze in caratteristico stile veneziano con una bella vista sul canale (vedi foto sotto).
Una persona molto disponibile alla reception e una ragazza addetta alle colazioni sono il personale presente al nostro arrivo.
La stanza è al primo piano, senza ascensore o almeno noi non lo abbiamo visto.
La camera è piuttosto piccola e con arredi in stile con il resto dell’albergo, stupisce il bagno che in rapporto è molto più grande e moderno (peccato non si chiuda bene la porta).
Logicamente non essendo un cinque stelle non possiamo pretendere il massimo della modernità o del lusso ma non c’è nulla che faccia temere il peggio.
Il bello di questi posti è che trasudano venezianità, più di tanti altri alberghi eleganti.
La colazione è sufficiente + per qualità e varietà di prodotti.
Durante queste giornate di sosta ci siamo rifocillati presso:
-OSTERIA AL PESADOR (San Polo 125/ 126 - 30125 Venezia, Tel:041.5239492) qualche tavolo all’aperto nella Piazza del mercato dietro al Ponte di Rialto, pietanze ben presentate ma di non grande qualità, servizio cortese (voto 2 pallini su 5)
-PASTICCERIA MARCHINI (San Marco Spadaria 676 - 30124 Venezia, Tel.:041.5229109) piccola bottega a pochi passi da Piazza San Marco con un buon assortimento di paste e prodotti dolciari di buon livello (voto 3 pallini su 5)
-AL GALLO D’ORO (S.Marco 1075 - Venezia, Tel:041.5230624) ci siamo infilati in questo posto per evitare l’acquazzone che ha benedetto Venezia poco prima del concerto di Cohen. Il benvenuto ce lo da un cameriere che si rivolgerà a noi solo in spagnolo… Oddio dove siamo finiti… Pizzeria e ristorante sopravvivono grazie al congelatore. Quando un cliente si alza non cambiano la tovaglia ma la scuotono in un angolo e la girano dall’altra parte. (voto 0 pallini su 5)
Un cichetto e si torna a casa…
Il nome Lisbona ci evoca alla memoria il film “Lisbon story” di Wim Wenders nel quale ebbe un ruolo importante la band dei MADREDEUS. Il disco “Ainda” del 1995 è un ottimo esempio di world music con il suo piacevole incedere tra folk, fado e atmosfere sudamericane.

img_1648.jpg

Sol Menorca

Archiviato in: Hotel, Ostelli e Resort, Altri locali, Recensioni — admin at 9:18 am on Giovedì, Luglio 9, 2009

Playa de Santo Tomás, s/n
07749 Santo Tomás - Menorca (SPAIN)

-Qualità: 7.5 / 10
-Posizione: 4 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 4 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 21.5 / 30

Ultima visita: Estate 2009
Finalmente in vacanza!
E’ la prima volta che andiamo via a Giugno e i nostri presentimenti sono azzeccati, tanti vecchi e soprattutto tanti bambini!!!
Per raggiungere Minorca impieghiamo poco più di un’ora di volo, scesi dall’aereo veniamo imbarcati su un pullman già affollato da una selva di pargoli urlanti ma, ringraziando dio, tutti i poppanti e relative famiglie, vengono scaricati all’albergo Lord Nelson.
Il Sol Menorca non è una struttura moderna ma nemmeno un ecomostro come altri in zona, si potrebbe dare una rinfrescatina a qualcosa ma nel complesso è tutto di buon livello.
L’hotel è sito nell’abitato residenziale di Santo Tomas, una sorta di Orange County per inglesi che alla sera diventa un mortorio (consigliamo noleggio auto per la fuga di mezzanotte).
La spiaggia è a pochi passi ma nel caso non vi piacesse la sabbia c’è una piscina all’aperto circondata da un vasto giardino. Gli amanti della tintarella integrale dovranno farsi una sgambata per raggiungere le spiagge di Son Bou (30 minuti), Binigaus (20 minuti) e Cala Escorxada (un’ oretta tra farfalle, boschi e scogliere).
Le stanze hanno dimensioni discrete, vengono pulite quotidianamente e non poteva mancare il balconcino con vista mare.
Ristorante a buffet con vetrata sul Mediterraneo, angolo con specialità dell’isola (Formaggio di Mahon, Ensaimadas -brioches al nulla con zucchero a velo- e Soppressata) e bar con terrazzo sulla spiaggia sono altre note positive.
Il cibo non è affatto male, tutti i prodotti anche quelli surgelati o riproposti per due giorni di fila vengono sempre preparati con cura.
Il personale dell’hotel svolge il proprio compito con diligenza quindi niente di negativo da rilevare e buon rapporto qualità/prezzo. Consigliato a coppie alla ricerca di relax.
da solmelia.com

Avendo la mezza pensione ci siamo concessi pochi pranzetti in giro, preferendo un pasto a base di panini e frutta (comprati nel mitico Barvi Market dove a servirti ci sono le mai sorridenti commesse soprannominate da noi Barvi girls)!
Il piatto più famoso di Minorca è la Caldereta de Langosta -vedi ricetta nella sezione news- ovvero una zuppa di aragosta preparata in un recipiente di terracotta (caldereta). Fornells, zona di pescatori, è la patria di questa pietanza. Ci sono diversi ristorantini affacciati sul porto che la propongono ma il più popolare si trova tra i borghi ed è tale Es Cranc, che deve la sua fama ad alcune visite di Re Juan Carlos.
ES CRANC (C/. Escoles, 31 - FORNELLS - tel: 971376442) è una sobria trattoria di mare in cui un personale sorridente ti propone le specialità del luogo, non sappiamo se i sorrisi erano per gentilezza o perchè pensavano “ecco altri polli da spennare”.
foto009.jpg
In attesa del pasto ci servono delle olive “piccanterrime”!!!
Da un piccolo menu decidiamo di prendere:
Caldereta de Langosta (una basterebbe per due persone)
Arroz Caldoso (in pratica la Caldereta con il riso al posto del pane tostato)
(€ 68 cad.)
Chiediamo una “mezza” di acqua (€ 2.50) e un bicchiere di vino, invece del vino ci portano una birra (€ 1.75), poco male. Carta dei vini scarsina: voto 5.5!
Prima di partire ti allacciano il bavagliolo…
foto010.jpg
Conto totale (con aggiunta di IVA): 150 euro! Onestamente un po’ troppo. OK che le aragoste erano buone, OK che le allevano loro e OK che siamo in vacanza ma sia la preparazione che l’ambiente sono molto semplici e non valgono l’investimento. A questo punto dovremmo chiedere un rimborso per la fatica fatta a “pulire” quei dannati macruri !
Giudizio finale: 2 pallini (su 5)
foto011.jpg 

Gita a Mahon per visitare la fortezza e il porto naturale (uno dei più grandi al mondo) con pausa pranzo al RESTAURANTE LA MINERVA (Moll De Llevant, 87 - MAHON - tel: 971351995). Questo ristorante si divide tra una zona interna con dehors e una zona galleggiante sul porto. Le preparazioni sono più elaborate rispetto ad Es Cranc ma il servizio è fin troppo sbrigativo.
Abbiamo assaggiato: Timbal de calamares rellenos con arroz y sus dos salsas (€ 18.50), Tronco de Merluza con patatitas tiernas a la aroma de jerez y ajo, Pane (€ 1.85 per due) e un litro d’acqua (€ 3.50)… ovviamente più IVA al 7%!
sotto il Timballo di calamari ripieni con riso e le loro salse
foto022.jpg 
ecco anche il Trancio di nasello con patate all’aroma di aglio e sherry
foto020.jpg 
Giudizio finale: 3 pallini (su 5), voto meritato più in cucina che in sala!

Eccoci infine all’altro capo dell’isola per visitare Ciutadella, la città più storica e senza dubbio la più bella, grazie anche alla romantica zona del porto.
Abbiamo provato il RESTAURANT CA’N BEP (Passeig Sant Nicolau,4 - CIUTADELLA - tel: 971487815). Valutando sala (bello il patio, vedi foto) e servizio siamo un paio di gradini sopra gli altri ristoranti citati ma in quanto alla qualità del cibo non ci stacchiamo tanto.
foto056.jpg
Anche qui sono le olive a darci il benvenuto.
La nostra comanda: Fideua de Marisco (€ 16.00), Pane (€ 0.65 a testa) e acqua (due da mezzo litro, € 1.50 x2).
foto054.jpg
La Fideua non è altro che una sorta di paella con la pasta (vermicelli dicono loro) al posto del riso
foto055.jpg
Giudizio finale: 2.5 pallini (su 5)!

Le due settimane di vacanza sono state proprio rilassanti e abbiamo ancora il rimpianto di non essere stati là qualche giorno in più.
Minorca o Menorca, come la chiamano i locali, non è “solo” le bellissime calette in cui appartarsi e stare nudi (”abbasso i tessili!”) ma anche tanto verde e storia.
State attenti ai giorni intorno al 24 Giugno perchè a Ciutadella si svolge la Festa di Sant Joan. Una bolgia di persone stile Carnevale di Rio, provenienti anche dalle isole vicine, si riversa nelle strade per assistere ad una sorta di palio in cui cavalli e cavalieri idrofobi corrono tra la gente (in assenza di transenne) rompendo scudi di legno e gettandone i resti tra la folla pronta ad uccidere pur di poter portare a casa almeno un cimelio.
Arriva il momento più difficile, l’abbinamento musicale…
In auto ci siamo fatti un’overdose di Radio Anni 80 (dai Culture Club ai Roxette), se a questo aggiungiamo la morte di Michael Jackson non ci resta che maledire quel decennio di pessima musica improvvisando un moon-walk e dedicare questa vacanza alla memoria di un altro artista scomparso in questi giorni e per noi di maggior valore ovvero Sky Saxon dei Seeds! Consigliamo l’album omonimo “The Seeds” (1966).

Memole Inn Resort / Londrino

Archiviato in: Hotel, Ostelli e Resort, Altri locali, Recensioni — admin at 11:03 am on Giovedì, Maggio 14, 2009

Via Mameli, 18
18038 Sanremo (IM)
0184 195 5171

-Qualità: 6.5 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 1 / 5
-Appeal: 1 / 5

Rapporto qualità / prezzo: A

TOTALE : 15.5 / 30

Ultima visita: Primavera 2009
Si torna a casa. Vacanza finita. Soldi quasi.
Ci concediamo un ultima tappa in quel di Sanremo.
Troviamo posto in questo resort che altro non è che un piano di una casa del centro adibito a bed & breakfast (beh, il breakfast in realtà non c’è, c’è solo la macchinetta per fare caffè o the con relative bustine).
Il ragazzo alla reception sbriga le pratiche in fretta, ci accompagna dove pernotteremo, ci lascia le chiavi e arrivederci.
La nostra stanza in realtà sarà nel più moderno Londrino Resort (Piazza Colombo, 17), a pochi passi dal Memole e sempre vicino al “mitico” Teatro Ariston.
L’ appartamento è molto grande (spaziosi sia l’angolo cottura che la zona notte), ordinato e luminoso.
Veramente una sorpresa positiva dato l’investimento minimo di pecunia.
Pausa cena dal simpatico campione di arti marziali e pizzaiolo baffuto NANDO (Via Gioberti, 13 - Tel: 0184.533862), secondo una rivista locale il n.2 in città, per noi un discreto +.
Per “colazio” un’onesta sosta dal bel Cafè Renaissance (Piazza Colombo, 2).
Basta bere un goccetto di troppo e data l’atmosfera ti ritrovi per strada ad intonare “Nel blu dipinto di blu” (1958, meglio nota come Volare, oh oh) del defunto DOMENICO MODUGNO!

imgp2349.jpg

Pagina successiva »