Compagnia dei Vinattieri

Archiviato in: Altri locali, Enoteche, Pub & co., Recensioni — admin at 6:27 pm on Venerdì, Maggio 7, 2010

Via delle Terme, 79 (angolo con Via dei Pittori, 1)
53100 Siena

Tel: 0577.236568
www.vinattieri.net

-Qualità: 8.5 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 5 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 4 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 23.5 / 30

Ultima visita: Primavera 2010
Eccoci ancora tra i vicoli di Siena.
Camminando camminando, ci guardiamo intorno e pensiamo…
Kid: “Qual è la cosa che ti da più fastidio in un uomo?”
Fancy: “Cos’è una domanda alla Alberoni? Non c’è una cosa in particolare, scarsa pulizia esclusa, che mi dia più noia di altre. Diciamo che non sopporto una categoria di uomini, gli uomini quantitativi. Sono quelli che iniziano da piccoli misurandosi il pisellino, a scuola fanno a gara a chi bacia o scopa di più e finiscono a trenta/quaranta a competere su chi ha la macchina più costosa. E’ gente che vive male e fa vivere male chi gli sta intorno. Uomini così, sempre in competizione con il proprio ego e con gli altri, non sanno apprezzare la persona che sta al loro fianco, spesso considerano la donna alla stregua di un bell’oggetto da mostrare agli amici.”
Kid “Scusa se ti interrompo, il ristorante deve essere questo, il numero civico è giusto e sulla porta c’è scritto CV, dovrebbe stare per Compagnia dei Vinattieri”.
Per raggiungere la sala ristorante scendiamo una serie di impervi gradini e ci troviamo in una sorta di cantina ben ammodernata.
Scopriamo che avremmo potuto accedere al ristorante anche da una strada laterale, non lontano dalla casa di Santa Caterina, risparmiandoci le scale (consigliato agli invalidi in ascolto ma attenti alla pendenza del vicolo).
Mattoni a vista, archi e arredi classici. Più moderno e luminoso l’angolo con esposizione vini.
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Dalla bella carta dei vini ci rendiamo presto conto che ci troviamo in una delle tante eno-tavole toscane dove si cura molto l’aspetto cantina (Toscana e Bordeaux la fanno da padroni).
Anche la cucina non viene lasciata al caso, pietanze di tradizione toscana con qualche spunto insolito per non cedere troppo alla retorica.
Procediamo con la comanda…

Fancy:
Mousse di cinta senese su crema di formaggio
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Tagliatele al ragu di cinghiale
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Kid:
Carpaccio di Chianina
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Pici con cime di rapa e acciughe
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Decidiamo di fare i bravi col vino perchè ci aspettano serate impegnative.
Un calice a testa di Toscana IGT Belnero Banfi 2007 a 4 euro ci sembra una scelta migliore del generico Brunello di Montalcino senza nome messo in lista a 7 euro.
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Ovviamente il pane è il classico toscano senza sale, l’unico capace di inibire i turisti tedeschi dal mangiare tutto il cestino con olio o burro per poi ordinare un piatto solo.
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Cucina tutto sommato di buon livello, con diverse paste e dolci di produzione propria.
L’unico peccato sono quelle decorazioni del piatto fatte col pepe che proprio non sopportiamo.
I dessert sono quelli classici della nonna, beh se la vostra antenata è di origine senese si intende, quindi cantuccini, ricciarelli e qualche tortina casereccia.
Servizio ai tavoli disponibile verso il turista pieno di domande e curiosità come i signori anziani che pranzavano accanto a noi.
Locale decisamente approvato per una pausa pranzo nel centro di Siena o una cenetta non troppo impegnativa.
Se questo ristorante fosse un disco sarebbe la serie di compilation BACK TO FRONT, sei volumi dediti alla riscoperta di band sottovalutate della scena punk/hardcore periodo 1977-1982. Sottovalutato come può essere questo locale, un vero baluardo della buona cucina in un centro storico fatto di ristorantini spenna-turisti.

Roscioli

Archiviato in: Altri locali, Enoteche, Pub & co., Recensioni — admin at 6:02 pm on Mercoledì, Aprile 14, 2010

Via dei Giubbonari, 21
00186 Roma

Tel: 06.6875287
www.salumeriaroscioli.com

-Qualità: 9 / 10
-Posizione: 4 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 4 / 5
-Appeal: 5 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 25 / 30

Ultima visita: Primavera 2010
Siamo pronti a descrivervi la nostra giornata Roscioli-Only ma prima permetteteci di esprimere tutto il disgusto possibile per i frequentatori di questo angolo di Roma, vicino al mercato di Campo dei Fiori.
Una schiera di negozi di abbigliamento modaiolo vagamente underground, non le solite griffe famose per intenderci e comunque prezzi medio-alti ma fin qui non ci sarebbe niente di male infatti a darci fastidio sono le facce tutte uguali dei ragazzotti che fanno le “vasche” in questi vicoli.
I maschi con una sorta di ciuffo rockabilly, il pantalone stretto da punk, la camicia a quadri stile grunge, il giaccone da mod, il risvolto nei pantaloni molto rock’n'roll, l’anfibio che fa street e un po’ metal al tempo stesso e la barba che ti dà l’aria da bello e dannato. Bleah!
Le ragazze tutte in leggings (quelli lucidi poi…), maglietta lunga a coprire i chiapponi alimentati a Nutella, occhialoni dodici pollici, cuffione del walkman stile anni ottanta e borsettina Vuitton portata al gomito e comprata con baby-marchette nel doposcuola.
Uffffffffff… Sfogati… Andiamo avanti.
Appuntamento per un pranzo on the road allo storico forno-gastronomia dei Roscioli (Il Forno e le Specialità - Via dei Chiavari, 34 - Tel: 06.6864045), sistemato perpendicolarmente al ristorante in Via Dei Giubbonari.
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All’interno pane e dolci da forno presenti in abbondanza:
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Si sceglie la pizza (famosa quella “bianca”), te la tagliano senza pietà dando roncolate con quel coltellone che vedete in foto, la pesano e si passa alla cassa per il saldo:
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Le possibilità di consumare in loco sono poche, qualche banchetto all’interno o le botti, da condividere con altri avventori (molti indigeni), all’esterno:
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Un romantico bianco e nero con la pizza ripiegata (buona) e una mozzarella in carrozza (definiamola eufemisticamente così così)
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L’appuntamento serale è invece con il piu trendy Roscioli ristorante.
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Si entra e ci si trova in una gastronomia dove profumi di formaggi e salumi pervadono le narici e per accedere alla vera sala ristorante (non più di sei tavoli) si deve superare una strettoia tra cassa e banco frigo.
A dirla tutta c’è anche chi pasteggia nei tavolini all’ingresso incollati alla vetrina dei formaggi.
Ultima alternativa per desinare è la stanza al piano inferiore dove vengono allestite le cene più “private”.
Il locale ha un’ impronta abbastanza moderna ed è gestito da ragazzi giovani adeguatamente preparati.
La carta si apre con una citazione di Fulvio Pierangelini “Più la cucina è apparentemente semplice più bisogna sorvegliare, perché i margini d’errore aumentano” e così facendo si strizza l’occhio ai tanti gourmet, o presunti tali, che leggendo certi nomi si sentono più a proprio agio e sicuri di gustare un buon pasto.
Aggiungiamo gli “affumicati dal mare in collaborazione con Moreno Cedroni” o l’uovo griffato Paolo Parisi per avvalorare la nostra tesi del locale un po’ ammiccante.
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Sotto “alcune” cose che potreste trovare in carta. Se non vi va di leggere passate direttamente alla prossima foto. Altrimenti divertitevi nello scorrere le sfiziose materie prime in lista.

Gli Antipasti:
Insalata di Carciofi caldi e freddi con carote rucola pinoli tostati e Olio di Noci di Sorrento
Croccantelle di carne piemontese
Punta di petto di vitella alla piastra marinata con odori, birra Weiss e agretti al limone
Il Soufflé di Parmigiano Reggiano vacche rosse reggiane 36 mesi, con gelatina di Moscato d’Asti
Bocconi di Paestum e Alici- 3 bocconi di bufala di Paestum con alici del Mar Cantabrico
Tonno Rosso sott’olio stagionato- Tonno Rosso Siciliano sott’olio cotto al vapore, stagionatura 2007 con carciofi romaneschi alla griglia e cipolline borrettane al balsamico
Insalata tiepida di Merluzzo con Guanciale di razza nera calabrese schiacciata di patate e porri
Caponata Siciliana- Caponata di melanzane con frutta secca e pinoli
Hamburger di Mozzarella- Mozzarella di Bufala di Paestum con prosciutto di Praga tagliato
al coltello e scottato alla piastra, pomodorini di Pachino semisecchi, pepe nero
Brik- Pancottino di brik ripieno di robiola di capra di Roccaverano, indivia belga e senape in grani
La Spalla di San Secondo alla Piastra, condita con Aceto balsamico, Pepe Nero e gelatina di nostra produzione
Mortadella di Bologna fatta a mano con fogli di pane croccanti con Arachidi
La Burrata di Andria con pepe nero della Malesia e pomodorini semisecchi di Pachino

I Primi:
Tonno Rosso dell’isola di Vulcano- Spaghettone con Tonno rosso e buzzonaglia dell isola di Vulcano, pomodori appassiti e olive taggiasche
Il farro di Spello- Zuppa di farro di Spello con foglie di spinaci ed olio extra vergine Monocultivar “Moraiolo”
Zuppa di Cipolle e Foie Gras- Zuppa di cipolle dorate di Cannara con morceaux di Foie Gras d’ oca
Pasta con Sarde- Bucatini con Sarde alla Palermitana
Crema di Ceci di Valentano con Carpaccio di Cappesante
Astice e Carciofo- Reginette con Astice del Tirreno e lamelle di carciofi romaneschi fritti
Cacio e Pepe- Tonnarello all’uovo con pecorino romano Dop, cacio di Moliterno, pecorino di Fossa di Sogliano del Rubicone e pepe malesiano
La Matriciana o Amatriciana- Bombolotto paffuto con pomodoro ‘Miracolo di San Gennaro’, guanciale del monte Conero, pecorino romano Dop
Carbonara- Spaghettone abruzzese con guanciale del monte Conero, Pepe nero malesiano, uova di Paolo Parisi, pecorino romano Dop e di Moliterno
Tourtelin Bulognes- Tortellino antica ricetta Bolognese “Prosciutto di Parma, Mortadella artigianale, Parmigiano Reggiano Stravecchio”in brodo di pollo di Bresse

Il Pesce:
Cuocere il Pesce- Noci di cappesante bretoni su crosta di sale nero hawaiano, cruditè di verdure e salsa al rafano
Trancio di pesce bianco (secondo disponibilità) con friggitelli e salsa di agrumi
Trancio di Baccalà Islandese con carciofo alla giudia e sale allo Zafferano di San Gimignano

Crudo e condito di pesce:
Tartare di Merluzzo con insalata di Arance e Asparagi
Carpaccio di Pesce Bianco del Tirreno (secondo disponibilità’) con salsa di frutto della passione
Crostacei e molluschi crudi dell’alto Mar Tirreno
Burrata di Andria con Tartare di scampi del Tirreno e ricciolo di bottarga di Tonno di Favignana
Ostriche Belon ‘000’ dal Nord Est dell’Oceano Altantico (da Ottobre a Giugno)

Selezione di Affumicati dal mare (In Collaborazione con l’Officina di Moreno Cedroni):
Bresaola di Tonno con olio pistacchi di Brönte tritati, limone e pepe
Bresaola di Pesce Spada con olio mandorle di noto tostate, limone pepe
Mix di Moreno Cedroni di affumicati del mare e salmone scozzese affumicato
Acciughe del Mar Cantabrico
Selezione di Acciughe del Mar Cantabrico con succo di arancia, pane caldo e burro dolce Francese di Isigny
Il Salmone e il salmone Balik
Selezione di Salmone Scozzese del Sutherland e Norvegese dell’isola di Vetvikja all’aneto con olio limone e pepe, gr. 150
Salmone Norvegese Balik con olio, limone e pepe gr. 150

La carne:
Il Foie Gras- Terrina di fegato grasso d’oca cotto al vapore alle ‘quattro spezie’ con datteri e Armagnac
Scaloppa di Foie Gras d’Oca del Perigord confit di Mele Annurche e albicocche del Vesuvio

Cuocere la Carne:
Filetto di maiale “Gran Suino Padano” con ananas saltata e verdurine al vapore
Filetto di Manzo ‘Razza Piemontese’ gr.250 con patate novelle al rosmarino
Costolette d’agnello di Carpineto in doppia panatura fritte con cavolo nero e cicoria
Tagliata di Filetto di Manzo di Razza Piemontese gr. 250 insalata di zucchine siciliane e zucca rossa alla menta (consigliata la cottura al sangue)
Costata di Bue Grasso di Carru’ pezzatura gr. 700/800 con patate al cartoccio e Scimudin della Valtellina (secondo disponibilità)
Bistecca con osso di Manzo di Razza Piemontese pezzatura gr. 900/1200 con patate al cartoccio e Scimudin della Valtellina (secondo disponibilità)
Hamburger di Carne- Hamburger di ‘Razza Fassona’ alla piastra con Bacon dorato, Cheddar Farmhouse, maionese espressa, salsa di Bloody Mary e mostarda (consigliata la cottura al sangue)
Le Polpette della Tradizione Romana- Polpette di carne ricetta della tradizione romana con pomodoro, riccioli di ricotta fresca affumicata e polentina di castagne

Crudo e Condito di Carne:
Carpaccio di manzo di razza Fassona con salsa al lime e germogli di senape
Carpaccio di controfiletto di manzo americano leggermente affumicato e Mimolette Extra Vieille 24 Mesi
La Tartare di Razza Piemontese- Battuta (tartare) di Manzo di Razza Piemontese gr. 150
con prugne e cipollotto in agrodolce

I contorni:
Insalata verde o mista
Caponata di melanzane con frutta secca e rucola
Patate al cartoccio con Scimudin della Valtellina

Le Nostre Selezioni di Formaggi:
Selezione di formaggi “NOBILI” italiani- Parmigiano Reggiano Vacche Rosse, Stravecchio Rosso , Asiago Stravecchio, Piave di Alpeggio, Fiore Sardo del Gavoi, Monteveronese di Alpeggio (a rotazione)
Selezione di formaggi molli di Langa
Selezione di formaggi caprini Italiani e francesi
Selezione di caprini a coagulazione lattica (assenza di caglio) ‘produzione limitata’
Selezione di formaggi molli della nostra Penisola
I ‘Puzzolenti’- selezione di formaggi cremosi e molli a crosta lavata Italiani e francesi
Selezione di formaggi a pasta dura e semi dura a latte crudo della tradizione casearia Italiana
Selezione di formaggi rari d’alpeggio Italiani
Selezione di formaggi Erborinati (Blu Cheese) Italiani e dal Mondo
Selezione ‘Sapori d’Italia’, Provoloni e Pecorini stagionati della Penisola
Selezione Marcomini, quattro formaggi a rotazione tra Blu dei Capitelli, Bianco Fiorito, Bouchon allo Zafferano, Cialda alle Rose, Blu di Bagnoli e Zucca Nera
Selezione di formaggi Francesi Molli
Selezione di formaggi Francesi Stagionati
La Bufala di Paestum
Bis di mozzarella di Bufala gr. 300 con Colatura di Alici di Cetara e Bottarga di Cabras
Bufala gr. 300 a Pomodorini di Pachino semisecchi
Bufala gr. 500 a Pomodorini di Pachino semisecchi
Bufala gr. 300 con Prosciutto Crudo di Parma di Ruliano stagionatura 28 mesi, tagliato a Coltello
Bufala affumicata a paglia con Pata negra ‘Sanchez Romero 5 Jota’
Bufala gr. 300, olio Umbro, pepe, Colatura di Alici di Cetara
Bufala gr. 300 con olio Ligure, limone, Bottarga di Muggine di Cabras

Le selezioni della Salumeria:
Selezione di prosciutti Italiani (secondo disponibilità)- Parma, San Daniele, Monti Sibillini, Sauris, d’Osvaldo, Speck dell’Alto Adige
Culatello di Zibello Dop Spigaroli della bassa Parmense
Prosciutto Crudo di Cinta Senese Dop, Tenuta Guado al Tasso (sec. disp.) tagliato a Coltello
Testa di Maiale o ‘Coppa di Testa’ cotta nel Morellino di Scansano con limone pepe nero e radice di zenzero
Selezione di Salumi della tradizione Italiana
Selezione di lardi: Colonnata, Arnaud, Cinta Sensese, Razza casertana Nera
Selezione di salumi e formaggi
La Cinta Senese di Fulvio Pierangelini- Assortimento di salumi di Cinta Senese del Podere ‘L’Agave’ a San Vincenzo
La Selvaggina- Assortimento di Mocette di Selvaggina (Cervo, Camoscio , Capriolo, Cinghiale) a rotazione secondo disponibilità
I Prosciutti di Razza Nera Autoctona- Selezione di Prosciutti di razze nere autoctone a rotazione (sec. disponibilità) tra Nebrodi, Mora Romagnola, Nero Casentino, Casertana, dei Pirenei di Bigorre

I sott’Olii:
Selezione di sott’olii in olio extra vergine di oliva- Peperoncini Piemontesi farciti, Carciofi Scottati alla griglia, pomodorini semisecchi

La salumeria Spagnola di Joselito e Sanchez Romero Carvajal:
Jamon Iberico de Bellota ‘Cinco Jotas’ di Sanchez Romero- Selezione di ‘Pata Negra de Bellota 5jota Sanchez Romero de Carvajal’ de Jabugo (Huelva) 36 mesi, tagliato a coltello, gr. 150
Jamon Iberico de Bellota ‘Cinco Jotas’ Unico di Martin Raventos
Selezione di ‘Pata Negra de Bellota ’ Martin Raventos 36 mesi tagliato al coltello Gr. 150 della zona di Salamanca
Sua Maestà Jamon Iberico de Bellota ‘Joselito’ Gran Reserva 04/05- Selezione di Gran Reserva di Pata Negra di Joselito, Guijelo (Salamanca), tagliato a coltello, gr. 150 (secondo disponibilità)
Prosciutto di Manzo dell’Asturia ‘Cecina de Leon’, con olio limone, pepe nero- Selezione di Lomo Pata Negra, Salame Chorizo di Salamanca e Morchon
Tutti i prosciutti Spagnoli sono tagliati al polpastrello come da tradizione Spagnola

Il pre dessert:
Sorbetto di frutta fresca (sec. Disponibilità)

I Nostri Dolci:
Fondue di cioccolato fondente ‘Toscano Black’ 70% Amedei con frutta fresca e nostra biscotteria
Bisquit al cioccolato con sale di bretagna banana confit glassato al cioccolato salsa di caramello e sorbetto di frutto della passione
Il Nostro Tiramisu di Gianduja Amedei
Creme Brulèe di lampone con bosco esotico appassito
Cannolo alla Siciliana con Ricotta Romana di pecora e canditi
Strudel di mele Annurka con gelato di vaniglia tahitiana
Cialda Croccante di mandorle con assortimento di gelati (secondo la produzione giornaliera)
Crema di Yogurt Greco con lime e fragole

Le Birre Artigianali:
Birra Del Borgo ’Re Ale’(Ale originale, luppolata) 6,4 °cl.75
Birra Del Borgo ‘Keto Reporter’ (Nera, aromatizzata con tabacco) 5,2° cl.75
Birra Del Borgo ‘Duchessa’ (Al farro, chiara e fresca) 5,8° cl.75
Birra Del Borgo ‘33 Dorata’ (stile golden Ale) 5,5° cl.33
Birra Del Borgo ‘33 Ambrata’ (stile Pale Ale) 6,0° cl.33
Birrificio Lodigiano ’704’ (Chiara, Fresca, Luppolata) 5,2° cl. 75
Baladin ‘Wayan’ (Bionda stagionale speziata con grano saraceno ) 5.8° cl.75
Baladin ‘Isaac’ ( Floreale speziata stile Blanche) 5° cl.75
La Trappe Blonde ( Dorata frutta floreale morbida note speziate ) 6,5° cl. 75
La Trappe Dubbel (Metodo trappista, doppia fermentazione) 7° cl.75
Biere d’Abbaye Kapittel, ( Birra doppio malto, d’abbazia) 9° cl.75
Lacu Blonde (Dorata floreale fruttata note speziate) 6,5° 75 cl
Gouden Carolus Classic ( Ambrata fruttata morbida) 8,5° cl.75
Belgoo Magus (Dorata morbida fruttata speziata) 6,5 cl. 75
XX Bitter (Dorata floreale secca amarognola) 6,2° cl.75
Westmalle (Dorata fruttata amarognola note speziate stile Triple) 9,5° cl.75
La Rulles Tripel ( Dorata fruttata floreale note speziate ) 7° cl.75
Belgoo Dryhopping (Dorata fruttata floreale note amarognole ) 6,5° cl.75
Saison Dupont (Dorata floreale secca leggera) 6.5° cl.75
Saison Regal ( Ambrata fruttata equilibrata morbidanote speziate) 5,5° cl.75
Poperings Hommel Bier (Dorata floreale amarognola ) 7,5° cl.75
Tripel Karmeliet (Dorata floreale fruttata morbida note speziate con avena) 8,4° cl.75
Tripel Lamoral (Dorata floreale fruttata) 8° cl.75

Vini al bicchiere:
Prosecco di Valdobbiadene Extra Dry ‘Jejo’, Bisol Veneto
2004 Franciacorta Brut Satèn, Palazzo Lana, Lombardia
Champagne Grand Cru ‘Blanc de Blancs’, R. & L. Legras à Chouilly, Francia

Vini Bianchi cl.10:
2007 Macon Village, Heritage du Comte Lafon, Francia
2007 Riesling ‘Mandelberg’, Gies-Duppel, Germania
2007 Grüner Veltliner ‘Von Alten Reben’, Proidl Austria
2009 Gewürztraminer, Cantina di Termeno, Alto Adige
2008 Cinqueterre, Forlini Cappellini Liguria
2007 Tocai Friulano, Sirch Friuli
2008 Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. ‘Luzano’, Marotti Campi Marche
2008 Catarratto/Inzolia ‘Lu Mari’, Vero Vini Sicilia

Vini Rossi Frizzanti cl.10:
Lambrusco di Sorbara, Cantina Paltrinieri (Fermentazione in bottiglia), Emilia Romagna

Vini Rossi cl.10:
2008 Bourgogne Pinot Noir, Henri Boillot, Francia
2006 Croatina ‘14 Ottobre’, Olmo Antico, Lombardia
2005 Barolo, Massolino di Serralunga, Piemonte
2007 Barbera d’Asti ‘La Braja’, Castello di Gabiano, Piemonte
2006 Amarone della Valpolicella ‘Castagnedi’, Sant’Antonio Veneto
2004 Brunello di Montalcino, Casanova di Neri, Toscana
2006 Chianti dei Colli Senesi, Pacina (biodinamico), Toscana
2005 Paleo, Le Macchiole (Cabernet Franc), Toscana
2006 Cesanese di Olevano Romano, Damiano Ciolli, Lazio
2005 Nero di Troia Riserva, Cefalicchio (Biodinamico), Puglia
2008 Nero d’Avola ‘Nìuru’, Vero Vini, Sicilia

Vini dolci da Formaggio e da Dessert:
2006 Moscato di Trani ‘Kaloro’, Tormaresca, Puglia
Porto ‘Ruby’, Quinta do Infantado, Portogallo
2005 Muffato della Sala, Castello della Sala, Umbria
2006 Passito di Pantelleria ‘Mueggen’, Salvatore Murana, Sicilia

Whisky al Bicchiere:
CAOL ILA, PRIVATE PROPRIETARY Samaroli (45°) 1998
Whisky di malto proveniente dalla zona dell’Islay. Torbato, minerale con sentori marini e fenolici, fragrante e sapido. Avvolgente, caldo e lunga persistenza. Botte acquistata da Roscioli presso Samaroli nel Gennaio 2001.
HIGLAND PARK Samaroli (45°) 1985
Whisky di malto proveniente dalla zone delle Orkney Islands. Torbato con note di viola, liquirizia e aromi floreali. Passaggio in botti di Sherry
ARDMORE Samaroli (45°) 1977
Whisky di malto della zona dello Speyside. Ampie note di frutta, agrumi e frutti bianchi. Buona persistenza.
MACDUFF Samaroli (45°) 1976
Whisky di malto delle Highlands Orientali. Torbato, sapido con note di cioccolato al latte, lieviti e frutta a pasta bianca. Elegante, persistente e aromatico.
NO AGE BLENDED Samaroli (45°)
Whisky di Blend di malto e grano. Finemente torbato, ha note morbide e maltate di caramello e vaniglia. Sapore delicato ed elegante.
LINKWOOD Samaroli (45°) 1987
Whisky di malto dello Speyside. Torba fenolica, grande eleganza, caratterizzato da note floreali e fruttate. Buona sapidità e grande persistenza.
ORD-BLACK ISLE Samaroli (40°) 1965
Whisky di single malt unico nel suo genere. Cuoio, tabacco, cioccolato nero, liquirizia e menta fresca. Eleganti e delicate note di torba. L’insostenibile leggerezza d’essere un grande whisky, (d’insostenibile c’è forse solo il prezzo), dove le note eteree (l’alcool, ndr) sono tali di nome e non di fatto. Un’esperienza mistica.
COILLTEAN BOWMORE Samaroli (45°) 1982
Islay single. Note marine, di salmone affumicato, tobacco da pipa e liquirizia. Morbido, con finale elegante.
COILLTEAN HIGHLAND PARK Samaroli (45°) 1988
Ornkey Single. Grande carattere e armonico. Note fruttate, floreali e minerali. Sentori di liquirizia, frutta secca e tabacco da pipa.
GLEN ROTHES Samaroli (45°) 1990
Single di Rothes. Immediato e fresco con toni minerali. Bouquet fruttato ,arminico ed equilibrato. Finale di liquirizia.
STRATHISLA Samaroli (45°) 1976
Single malt del Keith. Tonalità dolci e fruttate. Rotondo e morbido.

ALTRI MITI SCOZZESI:
PROVENANCE, PORT ELLEN DISTILLERY (46°) 1983
Single Malt. Sentori minerali, dolci e fenolici. Palato soffice e complesso, note di cuoio, caffè e vaniglia. Finale con note affumicate, speziate e minerali.
CAOL ILA 18 ANNI, CAOL ILA DISTILLERY (43°)
Whisky di malto proveniente dalla zona dell’Islay. Torbato, minerale con sentori marini e fenolici, fragrante e sapido. Avvolgente, caldo e lunga persistenza.
TALISKER, 25 ANNI (57,2°)
Whisky di malto proveniente dalla zona dell’isola di Skye. Leggermente affumicato. Note salmastre, di macadamia e corda umida e alghe. In bocca è complesso, con note di quercia, erica e fuliggine. Finale iodato e dolce.

RUM E RHUM al bicchiere:
JAMAICA RUM, PRIVATE PROPRIETARY (45°) 1998
Distillato in Jamaica nel ‘98 e imbottigliato in Scozia nel 2009. Minerale e speziato con note di vaniglia evoluta. Sentori vegetali e fruttati in Sottofondo. In bocca ha note di frutta secca, Lunga Persistenza. Botte acquistata da Roscioli presso Samaroli nel settembre 2008.
DEMERARA DARK RUM Samaroli (45°) 1991/94
Rum ampio ed avvolgente. Note di spezie, frutti, vaniglia e caffè amaro. Morbido e caloroso, di lunghissima persistenza.
NICARAGUA RUM Samaroli (45°) 1999
Maturato in Scozia. Delicato, morbido, floreale e minerale.
DEMERERA RUM PORT MORRANT Samaroli (45°) 1990
Distillazione artigianale e senza coloranti. Sentori speziati, fiori, frutti tropicali e crema pasticcera. Dolce in bocca, armonico e potente.
BARBADOS RUM Samaroli (45°) 1996
Distillazione artigianale e senza coloranti. Bouquet ampio e articolato. Aromi fruttati e floreali. Luqirizia e tabacco. Molto persitante
RUM CARRIBEAN FUSION Agricolo, Mongiardino (46°) 1991
50% Demerara, 50% Jamaica. Morbido ed elegante, di grande personalità e persistenza.
RUM JAMAICA Agricolo, Mongiardino (46°) 1982
Rum ricco di profumi di fiori e frutta tropicale. Gusto rotondo e morbido supportato da note di tabacco e vaniglia. Molto elegante ed avvolgente.
GUADALUPE RUM Agricolo (46°) 1998
Rum elegante e delicato, con note di canna da zucchero, mela confit, banana e Tabacco. Finale morbido e persistente.
CARONI Agricolo (49,5°) 1985
Rum di assemblaggio di 15 anni molto armonioso.

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Scopriamo una novità interessante riguardo al “coperto”, nel Lazio per legge non si paga ma tanto cambia poco, ai ristoratori non la si fa, perche viene recuperato con la voce Pane (3 euro).
Un altro segreto del successo di questo posto si svela quando arrivano le due carte di vini (italiani e stranieri), davvero appaganti per assortimento e onestà nei ricarichi.
Per quanto riguarda il bere ci togliamo uno sfizio con il celeberrimo Breg Anfora 2004 (il 2004 non c’è e arriva il meno acclamato 2003) di Josko Gravner. Questo vino creato da un vate della viticultura naturale nasce dall’uvaggio di Sauvignon, Chardonnay e Pinot Grigio viene vinificato in anfora per 7 mesi senza aggiunta di lieviti selezionati e poi posto a maturare in botti di rovere. Il risultato è un vino molto particolare, difficile da abbinare ma se adeguatamente bilanciato è in grado di dare sensazioni uniche. Nel nostro caso ci accontenteremo di averlo assaggiato, di averne apprezzato il colore tendente al rosa e gli originali profumi di ciliegia sotto-spirito. Un giudizio più completo ce lo faremo col tempo provando altre annate.
Dopo tante chiacchiere vorrete sapere anche cosa abbiamo mangiato…
Tralasciamo l’infinita disponibilità e qualità dei salumi presenti come antipasto e concentriamoci su ciò che esce dalla cucina.

per Kid:

Hamburger di Praga e mozzarella
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Trancio di baccalà islandese con carciofo alla giudia e sale allo zafferano di San Gimignano
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per Fancy:

Insalata di carciofi caldi e freddi
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Bombolotto paffutto: La matriciana o amatriciana
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Siamo già sazi quindi per cheese e dessert ci giochiamo una porzione in due.

Le selezioni di formaggi in carta sono veramente invitanti e tra le tante opzioni non resistiamo al richiamo degli amati
“Puzzolenti”, cremosi e molli a crosta lavata italiani e stranieri (Taleggio, Acido delle Langhe, Pont l’Eveque, Epoisses de Bourgogne)
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…con pane tostato (in realtà è lo stesso pane che avevamo al tavolo solamente più bruciacchiato)
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Bisquit al cioccolato con sale di Bretagna, banana confit, glassato al cioccolato, salsa di caramello e sorbetto al frutto della passione
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Dire che la cucina lasci a desiderare sarebbe una bestemmia, si mangia bene e a tratti molto bene, ma con tutto quel ben di dio disponibile in fatto di materie prime si potrebbe fare di meglio.
Quello che ci siamo chiesti è cosa potrebbe fare un grande chef in questo posto? Probabilmente un nome blasonato non verrebbe a lavorare nel retro-bottega di una salumeria ma un giovane talentuoso potrebbe fare grandi cose.
Nel caso passaste da Roma e vi venisse la voglia di mangiare piatti tradizionali come Amatriciana, Cacio e Pepe o Carbonara (premiata dal Gambero Rosso) accompagnati da ottimi vini è sicuramente un posto da prendere in considerazione.
Molto meglio dei tanti ristoranti finti romani con tavaglia a quadretti e grappoli d’aglio e peperoncino appesi alle pareti.
Le cose più riuscite in cucina sono quelle che pescano nel classico o si limitano ad assemblare ingredienti di qualità in connubi già rodati, meno convincenti quando si tratta di creazioni ex novo.
E’ un posto in cui ci si ferma con piacere magari per un piatto o più volentieri per qualche salume o formaggio accompagnato da un bicchiere interessante.
Più vicino al nostro concetto di enoteca che di ristorante. A dirla tutta infatti i Roscioli sono onesti e definiscono questo posto una Salumeria-Vineria-Formaggeria con cucina. Servizio a domicilio e Banqueting completano la nomenclatura ufficiale.
Servizio in sala scattante e spiccio ma con uno staff sempre disposto ad ascoltare le richieste del cliente e a dare lumi su cosa si stia mangiando o bevendo.

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Voto al forno: 3.5 pallini su 5.
Voto alla gastronomia e vineria: 4 pallini su 5.
Voto alla cucina? E che due pallini… sempre a dare voti… All’inizio avevamo deciso di valutarlo come ristorante ma probabilmente non era la categoria più adatta infatti siamo al cospetto di una delle più belle eno-tavole della penisola, anzi qualcosa di più.
Il voto 9 alla qualità è la conseguenza più logica per ciò che si può richiedere in un eno-gastronomia ed è dettata dalla presenza di una buona cucina degna di un ristorante, dai grandi vini e dalle materie prime che difficilmente troverete in altre enoteche.
Per il 10 pieno aspettiamo di vedere una piccola crescita dietro ai fornelli e nei dessert.
Il nostro primo giudizio (come riostorante) era stato questo: Cucina: 36, Cantina: 8, Contesto: 4, Sala: 2.5, Gestione: 4, Servizio: 3, Mise En Place: 1, Pane: 1, Coccole: 1, Dolci: 6.5, Caffetteria: 1, Presentazione piatti: 2, Bonus: 4, Extra: 0.5, TOTALE : 74.5 / 110 (Costo: €€, Rapporto qualità / prezzo: B, per la cucina eravamo su posizioni differenti: per Kid un 33/50 andava più che bene ma per Fancy era più congruo un 37 per merito di quella amatriciana quindi avevamo raggiunto l’accordo con la media dei nostri voti fissata a 35 poi alzata a 36 per le ottime materie prime).
Chiuso il capitolo recensione apriamo quello dell’abbinamento musicale.
Lasciamo la scelta fatta ai tempi in cui avevamo deciso di valutare Roscioli come ristorante.
Scegliamo di accompagnare questa storica famiglia della ristorazione romana con una delle più storiche rock band capitoline ovvero i BLOODY RIOT che nel 1984 per la Meccano Records incise un album omonimo improntato su sonorità hardcore, anzi ardecore! Si dovrebbe trovare in commercio anche il libro con Cd antologico allegato in cui ascoltare perle come: Io vi odio frikkettoni, siete proprio viscidoni, a’te rotto li cojoni, odio i frik, strisciate per le strade e chiedete sempre a tutti solo i soldi per bucarvi, odio i frik! (con dedica ai personaggi di cui parlavamo all’inizio)

ps. Vi segnaliamo l’update a Osteria del Gesso: www.rockersgotorestaurant.com/?p=45

Palabrauhaus

Archiviato in: Altri locali, Enoteche, Pub & co., Recensioni — admin at 5:28 pm on Martedì, Agosto 11, 2009

Via A. Kupfer, 57
25036 Palazzolo sull’Oglio (BS)

Tel: 030.7402914
www.palabrauhaus.it

-Qualità: 6.5 / 10
-Posizione: 1 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 2 / 5
-Appeal: 4 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 16.5 / 30

Ultima visita: Estate 2009
Breve excursus tra i pub rock del bresciano.
Per gli amanti delle bionde (quelle che si bevono non Pamela Anderson, che brutta battuta! Ho i brividi…) è imperdibile la visita a questo gigantesco capannone che altro non è che una vera Fabbrica Della Birra in cui si possono gustare le loro classiche Bionde (Hell), Weiss o Doppio Malto (ambrata) accompagnate da panini, bruschette, taglieri di salumi e formaggi, fritti vari, dolci, ecc.
Per i rocker più giovani cresciuti a pane e Motorhead consigliamo una visita nell’onestissimo ROCKERS PUB (Piazza Roma, 48 - Palazzolo sull’Oglio), per i devoti al Re di Tupelo è d’obbligo l’aperitivo all’ELVIS CAFE’ (Via IV Novembre 3 - 25031 Capriolo - Tel: 348.8413933) ed infine i veri Biker trovano sempre un tavolo al PORKY’S BAR (Via Marengo 72 - 25032 Chiari).
D’estate è fisso l’appuntamento, nonostante suonino solo inutili cover band, alla festa del BIERBAUCH (Via dello Zino, 40 - 25033 Cologne - Tel: 0307050555).
In autunno diventa rock per un weekend anche la discretamente fornita ENOTECA CARAVAGGI (Via Brescia, 27/29 -, 25032 Chiari - Tel: 0307000245‎) quando organizza un weekend di degustazione vini “aggratis”! Un applauso per la parola gratis! Visto che non viviamo solo di Marchesi, Santini e Alajmo?
L’ultima volta che siamo stati al Palabrauhaus c’era sul maxi-schermo un contest di culturisti quindi non ci resta che consigliarvi “III: How the Gods Kill”, terzo disco solista di quel palestrato di Glenn DANZIG (ex-Misfits), tra i Doors più blues e i Black Sabbath meno heavy!
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Wine Bartolo Hosteria

Archiviato in: Altri locali, Enoteche, Pub & co., Recensioni — admin at 11:34 am on Domenica, Dicembre 14, 2008

Via Bartolo, 30
06122 Perugia

Tel: 075.5716027

-Qualità: 8.5 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 4 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 21.5 / 30

Ultima visita: Autunno 2008
C’è chi non mangia a pranzo per comprarsi la BMW, chi non accende il riscaldamento per potersi permettere una borsa di Louis Vuitton (e che abbia i loghi più grandi possibile) e c’è chi preferisce godersi la vita rinunciando alle frivolezze da mostrare per concentrarsi su quelle che danno soddisfazione solo a se stessi.
Sulla stessa linea di pensiero si schierano anche certi ristoratori, una cucina seria rafforzata da un servizio preparato ma informale e soprattutto l’attenzione che verte più sulla sostanza che sull’apparenza.
Via Bartolo è vicinissima alla centrale Piazza 4 Novembre, per poter mangiare in questa osteria si deve scendere qualche scalino e sperare che ci sia un tavolo libero.
L’ambiente rustico, con mattone a vista, è stato ben sistemato per renderlo accogliente e il personale pur muovendosi alla velocità della luce non manca di accortezze.
Il territorio è ben vivo nella carta, interessante pure quella dei vini con lente di ingrandimento sui distillati.
C’è pure un menu “Vitellone Chianino Umbro” a 20 euro ma decidiamo di andarci leggeri e di scegliere dalla carta.

Ci portano nell’attesa il pane, è fresco e croccante (segnale incoraggiante)
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per Fancy:
Girello di vitellone “Chianino” marinato sotto sale con salsa di agrumi
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Zuppa di lenticchie di Castelluccio con pane bruscato
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Tiramisù al caffè
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per Kid:
Uova strapazzate con tartufo nero
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Tagliatelle fatte a mano con ragu di Chianina
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Degustazione di cioccolato artigianale di Claudio Corallo (75%, 80% e 100%) da Isola di principe
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Dalle possibili scelte al bicchiere scegliamo un
Pineau d’Aunis 2006 di Thierry Puzelat, da un’apprezzata cantina francese arriva questo rosso fresco e speziato da un vitigno indigeno della Valle della Loira.
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Parentesi nozionistica vaccina e non solo:

Chianina: razza bovina italiana di taglia molto grande (i maschi sui 180 cm di altezza al garrese) allevata esclusivamente per la produzione di carne. Deve il suo nome alla Val di Chiana: è una razza autoctona dell’Italia centrale (Toscana, Umbria e Marche). Il mantello è bianco porcellana in entrambi i sessi. Nei maschi si può a volte osservare qualche sfumatura grigia sul collo. I vitelli fino a sei mesi sono color fromentino. Le mucose sono nere. Le corna sono corte e tozze ed hanno la punta nera.

Isola di Principe: Sperduta nell’ Oceano Atlantico, nel Golfo di Guinea, a 300 chilometri dalle coste di Gabon, Camerun e Nigeria, è una piccola isola ricoperta dalla foresta e da piantagioni di cacao ma offre anche spiagge stupende e un mare pulsante di vita. Theobroma cacao - dal greco “bevanda divina” - è il nome scientifico della pianta del cacao, che ricopre gran parte dell’isola di Principe (e della vicina, e più grande, isola di São Tomé).

Lenticchie di Castelluccio di Norcia IGP: Chiamata dagli abitanti di Castelluccio “Lénta”, è il prodotto rappresentativo del paese per eccellenza. L’uso di questo legume è antichissimo come dimostra il ritrovamento di semi in tombe neolitiche datate 3000 A.C. La lenticchia è una pianta annuale, che fiorisce tra maggio e agosto, appartenente alla famiglia delle leguminose. L’inconfondibile sapore, le dimensioni molto piccole, la resistenza ai parassiti e la coltivazione esclusivamente biologica, oggi ne fanno un prodotto ricercatissimo. Viene seminata, non appena il manto nevoso è completamente disciolto. Verso la fine di Luglio primi di Agosto viene raccolta, in passato a mano con la cosiddetta carpitura. La coltivazione è condizionata da un clima con inverni molto rigidi, gelate primaverili e, in estate, per l’altitudine, forti sbalzi termici tra il giorno e la notte. Nei bacelli della leguminosa si trovano da uno a tre semi tondeggianti, piccolissimi, con un diametro di 2 millimetri circa. Il colore è variegato, dal verde al marrone, con forti striature. Sono un alimento caratterizzato da un alto contenuto di proteine, una buona quantità di zuccheri e una quasi inesistente presenza di grassi. Sono ricche di vitamine, di fibre, di sali minerali. In cucina bisogna tener presente che le Lenticchie di Castelluccio sono fornite di una buccia poco spessa e tenerissima, quindi, si distinguono dalle altre leguminose ad esse simili, per non dover essere obbligatoriamente ammorbidite, ma poter passare direttamente nella pentola di cottura.

*********************

Una trattoria onesta, con tanto di tracciabilità della carne (garantita Macelleria Santa Croce), che dalle nostre parti si trasformano in breve tempo in posti spesso cari e/o ricettacolo di fighetti nullafacenti che sorseggiano Amarone come aperitivo.
Dopo lunghe riflessioni abbiamo deciso di spostare questo locale dalla sezione ristoranti a quella delle enoteche, più che altro perchè la sua particolarità, di unire vini e distillati di livello ad una cucina semplice, non risaltalva e lo rendeva invisibile in una zona del sito con tante (troppe) trattorie di medio livello.
Le nostre valutazioni come ristorante erano: Cucina: 32 / 50; Cantina: 7 / 10; Contesto: 3 / 5; Sala: 3 / 5; Gestione: 3 / 5; Servizio: 3 / 5; Mise En Place: 1 / 3; Pane: 1 / 3; Coccole: 0 / 3; Dolci: 6.5 / 10; Caffetteria: 1 / 3; Presentazione piatti: 1 / 3; Bonus: 1.5; Extra: 0; TOTALE : 63 / 110; Costo: €; Rapporto qualità / prezzo: B.
Per una cucina genuina scegliamo l’accompagnamento della musica verace di Wade Curtiss & the Rhythm Rockers con “Bright Lights”, una raccolta del materiale a cavallo tra gli anni cinquanta e sessanta di questo artista rock’n'roll tra i pionieri del Do It Yourself; immaginatevi che ha passato la vita in carrozzina e pur avendo le mani semi-pralizzate riusciva a suonare una chitarra adattata, trovò anche il modo di fare da manager per il wrestler cantante Dixie Dee.

Enoteca Fontana

Archiviato in: Altri locali, Enoteche, Pub & co., Recensioni — admin at 3:02 pm on Sabato, Febbraio 2, 2008

Strada Farini, 24/a
Parma
Tel: 0521 286037

-Qualità: 7.5 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 2 / 5
-Personale: 2 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 17.5 / 30

Ultima visita Autunno 2007
Uno dei locali più frequentati nel centro di Parma, e casa madre della famiglia Fontana che ha altri bar in città.
A pranzo non è facile trovare posto in quella calca da Love Parade, ambiente spartano e spesso si finisce a tavola con altre persone.
Il marchio di fabbrica è il panino Principe, un carrè farcito con scaglie di Parmigiano reggiano e salume a scelta… Avrete sete per ore ma Fontana è famoso anche per la sua cantina… Quindi dateci sotto!
Alcuni piatti buoni, per il tipo di locale, come gli untissimi Tortelli di patate al burro.
I dolci sono da evitare accuratamente.
Per celebrare i fratelli Fontana sceglierei l’opzione musicale di due artisti, non fratelli di sangue ma di spirito, e sono JAN & DEAN con “The Little Old Lady from Pasadena” (1964)!

da www.corriere.it

Angiol D’Or

Archiviato in: Altri locali, Enoteche, Pub & co., Recensioni — admin at 2:58 pm on Sabato, Febbraio 2, 2008

Vicolo Scutellari, 1
Parma
Tel: 0521 282632

-Qualità: 5.5 / 10
-Posizione: 5 / 5
-Ambiente: 4 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 1 / 5

Rapporto qualità / prezzo: C

TOTALE : 18.5 / 30

Ultima visita Estate 2007 (+update 2008)
Una volta era un buon ristorante con una splendida cantina e soprattutto la vista sulla bella Piazza del Duomo di Parma, ora è rimasta solo la vista.
Il locale si è svecchiato diventando una specie di risto-bar dedicato ad un target di ambiziosi 30-40enni con due soldini in tasca più attenti al look che alla sostanza.
Aperto quasi tutto il giorno, potete provare ad andare anche a far colazione o una merendina.
La qualità del cibo non è un granchè, il carpaccio di pesce anche se ben presentato era al gusto di limone (la nostra idea di carpaccio è diversa, questo sembrava quello delle buste preconfezionate prese al supermercato, in seguito parlando con amici abbiamo scoperto che le supposizioni erano esatte infatti pare che uno dei proprietari sia il titolare di una ditta che produce cibi in scatola e affini) e la pasta con verdure non era degna di essere ricordata.
Destinato a uomini d’affari che vogliono mangiare in un locale dalle atmosfere glamour.
Per la scelta fatta presento il provocatorio (ma raffinato) accostamento musicale dei SUICIDE “s/t” (1977)!

Update Autunno 2008:
Stanno provando a tornare sulla retta via, niente bar e solo ristorante ma la cucina è ancora lontanissima da quella della precedente gestione, essendo in Piazza sembra un posto confezionato più a misura di turista che di buongustaio! Per noi resta difficile considerarlo un ristorante.

da it.viaggi.yahoo.com

La Cantina Del Trinca

Archiviato in: Altri locali, Enoteche, Pub & co., Recensioni — admin at 2:53 pm on Sabato, Febbraio 2, 2008

Strada saffi, 48
Parma

-Qualità: 6.5 / 10
-Posizione: 2 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 2 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 16.5 / 30

Ultima visita Primavera 2007 (+ update gestione autunno 2007)
Forze giovani dietro un locale che era diventato un ritrovo per vecchi beoni, le nuove truppe hanno creato un locale giovane ma dalle atmosfere rilassate di una volta destinato ad un pubblico universitario. Si possono gustare panini buoni e primi piatti a prezzi convenienti. La nuova conduzione è da verificare.
Per la gestione, dato che il titolare è un fan, voto come soundtrack ufficiale KISS “ALIVE!” (1975)!!!

Update Autunno 2007: Ho scoperto che da poco è cambiata la proprietà!

da www.rollingstone.com

Da Walter- La clinica del panino

Archiviato in: Altri locali, Enoteche, Pub & co., Recensioni — admin at 12:32 pm on Venerdì, Gennaio 25, 2008

B.go Palmia 4/D
Parma
Tel: 0521 206309
www.clinicadelpanino.it

-Qualità: 6 / 10
-Posizione: 2 / 5
-Ambiente: 1 / 5
-Personale: 2 / 5
-Appeal: 1 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 12 / 30

Ultima visita Autunno 2007
Altro alfiere inamovibile della casta di paninari parmigiani. Da oltre trenta anni porta avanti i suoi carrè alla faccia di McDonalds, Frisby (il primo fast-food ducale, ndK) e Kebab vari. Mi ricordo che da piccolo ci andavo spesso e mi sembrava il non plus ultra a livello di panini, ai tempi forse secondo solo all’Oktoberfest di Via Oberdan. Ci sono tornato recentemente ed il locale è sempre lo stesso come ambienti ma i panini non hanno più quel sapore di una volta e per giunta c’è un odore che ti si attacca agli abiti e non ti molla più. Il nuovo classico è il panino Crociato a base di maiale, ovvio siamo a Pèrma!
Se fosse un disco sarebbe un dico punk/hardcore dei più selvaggi tipo EXPLOITED “TROOPS OF TOMORROW” (1982)!

da clinicadelpanino.it

Da Pepen

Archiviato in: Altri locali, Enoteche, Pub & co., Recensioni — admin at 12:24 pm on Venerdì, Gennaio 25, 2008

Borgo S. Ambrogio, 2
43100 Parma

Tel: 0521.282650

-Qualità: 6.5 / 10
-Posizione: 2 / 5
-Ambiente: 1 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 15.5 / 30

Ultima visita Autunno 2007
La più leggendaria paninoteca di Parma. Il mito è sopravvissuto all’abbandono di Clerici (Il Pepen originale) e all’addio dei suoi eredi Gino e Renzo. Lo staff attuale è la naturale prosecuzione di questa longeva dinastia di paninari famosa soprattutto per l’atmosfera “pramzana” rimasta immutata negli anni. Detto questo forse la “carciofa”, gli “uccelli” e la pizza non sono più quelli di una volta, forse lo “spaccaballe” è una pallida imitazione di quello originale e forse è pure un po’ caro ma i clienti continuano ad affollare il borghetto in cui il locale si trova. Il più grosso difetto però è che si è in uno di quei posti in cui ti senti a casa solo se vai lì tutti i giorni per un mese o più, se no ti fanno passare davanti altri clienti perchè li conoscono e ti senti veramente di troppo in quel coacervo di dialetti finti-parmigiani.
Non c’è locale più old school di Pepen quindi la “parure” musicale la si fa con gruppo hardcore vecchia maniera come YOUTH OF TODAY “BREAK DOWN THE WALLS” (1986)!

da wikipedia

Chelsea Pub

Archiviato in: Altri locali, Enoteche, Pub & co., Recensioni — admin at 11:14 am on Venerdì, Gennaio 25, 2008

via Emilio Lepido, 22
Parma
tel. 0521 481507
chiusura: lunedì

-Qualità: 7.5 / 10
-Posizione: 1 / 5
-Ambiente: 2 / 5
-Personale: 2 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 15.5 / 30

Ultima visita Autunno 2007
I titolari vinceranno il premio antipatia ogni anno ma i loro panini, che prevedono un’ attesa interminabile, sono buonissimi e altrettanto valida è la scelta di birre.
Avrei da ridire anche sulla pulizia, sul fatto che non hanno mai il resto e cercano di rifilarti le loro carammelline gommose ma se penso al Barbuti, al Churchill, al Lord Byron, all’Asprilla (aka. Il negro) e compagnia gli perdono tutto.
Passione per il calcio di scuola britannica e per la birra mi fanno accostare a livello musicale quel gruppo di ubriaconi molesti che erano i DISCHARGE con “HEAR NOTHING, SEE NOTHING, SAY NOTHING” (1982)!

da knutalbert.wordpress.com

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