Wolfgang’s Steakhouse

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 7:07 pm on Lunedì, Dicembre 28, 2009

4 Park Avenue
New York
USA

Tel: (+1) 212.889-3369
www.wolfgangssteakhouse.com

-Qualità: 8.5 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 20.5 / 30

Ultima visita: Autunno 2009
Ogni gita a New York non si può definire tale senza un salto da Wolfgang per la sua ottima bistecca.
Zagat pone questa steakhouse al secondo posto tra quelle nella Grande Mela (cibo: 25/30-ambiente: 20/30- servizio: 22/30- prezzo:$77)
A Manhattan ce ne sono due ma la più caratteristica è quella sulla park Avenue, con il soffitto a volta e l’atmosfera da locale per mafiosi.
Il posto in realtà è frequentato per lo più da gente in giacca e cravatta che lavora nei dintorni.
Il menu oltre alle famose bisteccone (non osate chiedere il vitello negli USA) comprende insalate, quelche piatto di pesce e diversi iper-calorici dessert.
Lasciamo che steak medium rare + german potatoes sia…
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La carne si scioglie in bocca, ne ricordiamo ancora il sapore e la crosticina croccante esterna, mentre le patate sono rimaste troppo sul fuoco.
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La doppia steak per 3 è in grado di soddisfare cinque persone tranquillamente (mangioni inclusi).
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Da una discreta carta dei vini scegliamo il noto Napa Valley Cabernet Sauvignon 2006 di Robert Moldavi, un prodotto decisamente valido anche nel rapporto qualità/prezzo, si parla di 70 dollari che non sono tanti se paragonati al Barbaresco di Gaja del 2003 da oltre 450 dollari.
Servizio sbrigativo ma educato, non è male neanche il pane, consigliato!

Altri posti in cui ci siamo fermati a sgranocchiare qualcosa (in una ideale top 10):
1. Vnyl (102 8th Avenue)
Siamo finiti in questo localino causa pioggia e solo dopo qualche minuto ci siamo accorti di essere all’interno di un locale gay.
Il menu nella copertina di un album dei Culture Club è la conferma ma nel caso ne cercaste altre basta andare alla toilette, quella degli uomini è dedicata a Boy George mentre quella delle signore è intitolata a Justin Timberlake.
Insalatone, hamburger e qualche piatto di discreta fattura possono essere accompagnati da cocktail come il Pear-is Hilton.
Sul soffitto dischi in vinile, alle pareti action figures di Cher, Freddie Mercury ed Elvis ed in sala sculettanti biondini e scultorei ragazzi di colore. Voto: 3 pallini su 5.
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2. Brasserie 360(200 E 60th St, between 2nd Ave & 3rd Ave): frequentata soprattutto dagli shopaholics di Bloomingdale’s, offre dei buoni hamburger di carne o pesce in un ambiente un po’ caotico.  (ZAGAT 2010=assente)
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3. Johnny Rockets (930 Third Avenue): il franchising dell’hamburger rock’n'roll in ambientazione anni cinquanta.
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L’ambientazione anni 50 fa la differenza…
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… e l’hamburger è decisamente meglio di quello di Burger King e McDonalds! manca solo Fonzie!
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4. Katz’s Delicatessen (205 East Houston Street)
Avete presente la scena dell’orgasmo simulato in Harry ti presento Sally? L’hanno girata qui e ancora oggi capeggia un cartello commemorativo. Alle pareti migliaia di foto di personaggi famosi da prendere in rassegna.
L’ambiente è quello da mensa di cinquanta anni fa, il locale è gestito da famiglie di origine ebraica e viene servito solo cibo kosher (infinite regole alimentari basate su natura del cibo, preparazione e caratteristiche dell’animale)
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Locale famoso negli States perchè durante la Seconda Guerra Mondiale mandava salami ai soldati americani al fronte. Gode di buona fama tra i vecchi Newyorkesi per sandwich, frankfurter (wurstel) e hamburger ma dai giovani viene considerato una meta per turisti.
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ZAGAT 2010 lo insignisce di 23 per il cibo, 9 su 30 per gli ambienti e 12 per il servizio, noi non andiamo oltre i 2 pallini complessivi ma possiamo garantirvi che quello che mangerete è un vero, elementare ed essenziale panino con carne che sa di panino con carne. Una sorta di hamburger formato DOS, probabilmente come è stato creato! Salse, patatine e insalata vanno ordinate a parte. Servizio informale. p1010423.jpg

5. Empire Diner (210 10 Avenue)
Uno dei diner più belli degli States, aperto nel 1976 nel periodo della rinascita dell’art-deco e frequentato da personaggi noti tra i quali ovviamente Andy Warhol (come il 90% dei bar di NYC)… e non WarholD come diceva l’ “esperto” che spiegava la pop-art nell’ultima (grazie a dio) puntata del Maurizio Costanzo Show.
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E’ il posto ideale, per un breakfast (oh yeah), un lunch a base di hamburger (doppio yeah) o una lemonade nei pomeriggi afosi.
Per Zagat: cibo=15, ambiente=15, servizio=1 5 (prezzo: 27 dollari), per noi un “TWO PLUS”, media tra il 2 per il cibo, il 3 abbondante per l’ambiente e l’1 per il personale non tanto socievole col turista.
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6. Hard Rock Cafè Times Square (1501 Broadway)
Memorabilia rock fanno da contorno ad un cibo di qualità medio/bassa ma meno peggio del previsto (soprattutto l’hamburger merita più considerazione). Ambiente rumoroso e buio. Servizio da prendi la mancia e scappa.

6bis. Planet Hollywood (1540 Broadway)
Vedi sopra ma a tematica cinematografica.

7. Spring Lounge (48 Spring Street)
Barettino ideale per una birretta prima o dopo cena, il locale è piccolo e frequentato da molti giovani. Qualcosa da mettere sotto i denti (tipo i famigerati bagels) c’è ma siete sicuri di voler azzardare?
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8. TGI Friday’s (604 Fifth Avenue)
Localone finto-americano per turisti americani con televisoroni nei quali vengono trasmessi match di football, baseball e basket in rapida successione.
Ambiente non pulitissimo, il personale è cordiale (negli States essendoci in ballo la mancia sono sempre gentili) ma cibo di qualità mediocre.
Adatto più a chi è in cerca di quantità più che di qualità!
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9. Tick Tock Diner (481 8th Avenue)
Non lontano da Macy’s questo diner è uno dei peggio gestiti in cui siamo stati. Sporco, servizio frettoloso e cibo di pessima qualità.
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10. Bubba Gump (1501 Broadway / Times Square)
Ci dissociamo, siamo stati trascinati in questo posto dai nostri amici fanatici di tutte le catene fast-food in circolazione.
Il Bubba Gump (o Bubba Dump=spazzatura, come lo definiscono alcuni) è il locale nato sulla scia del successo cinematografico di Forrest Gump.
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Servono solo gamberetti, che non sanno di gamberetto, avvolti in pastelle altre 3 centimetri con, in alcune varianti, una cascata di cocco.
I camerieri sono talmente entusiasti che sembrano essere stati drogati.
L’unica cosa degna di nota è la vista di Times Square che si gode dal primo piano del ristorante, ristorante si fa per dire. Voto? Ma stiamo scherzando? Non sprechiamo neanche un pallino, abbiamo già sprecato abbastanza dollari per pagare il conto.
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ZAGAT 2010= food: 14/30- decor: 15/30- service: 16/30- price:$31
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Alcune nostre vecchie conoscenze con recensione su Zagat 2010:
Zoe - ora chiuso -  (food:20/30-decor:17/30-service:19/30-price:$50)
Boathouse (food:17/30-decor:25/30-service:18/30-price:$56)
The View (food:16/30-decor:25/30-service:19/30-price:$90)

Dopo tanto mangiare partiamo per un po’ di shopping rock (o quasi):
Enz’s (50s R’n'R, 125 2 Avenue)
Trash and Vaudeville (Punk, 4 Saint Marks Place)
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Volcom (Skater, 446 Broadway)
Billabong (surfer, 112 West 34th Street)
…una camicia da boscaiolo da Abercrombie & Fitch (prima di andare tonificate il vostro six-pack, 720 5th Ave), due cavolate targate M’n'Ms (1600 Broadway) e un presentino nel francising del pop-corn Garrett (11 West 42nd Street).
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Colonna sonora della vacanza, non voluta ma era veramente dappertutto Joanne Stefani Germanotta meglio conosciuta come LADY GAGA che con i suoi ammiccamenti più porno che sexy e scopiazzature di Cher e Madonna ha portato il suo “The Fame” (2008) in cima a tutte le classifiche pop… Peccato che dal vivo abbia una voce diversa e non sappia cantare ma del resto parliamo di musica per radio ed MTV… Che i paparazzi la colgano!

Milwaukee American Diner

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 6:59 pm on Venerdì, Dicembre 12, 2008

Via Brescia, 1
20039 Varedo (MI)

Tel: 0362.583073
www.milwaukeediner.it

-Qualità: 6.5 / 10
-Posizione: 2 / 5
-Ambiente: 4 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 4 / 5

Rapporto qualità / prezzo: C

TOTALE : 19.5 / 30

Ultima visita: Autunno 2005
Riascoltando un vecchio album di Deke Dickerson ci è venuto in mente dove lo abbiamo visto dal vivo qualche anno fa e che di quel locale, replica dei mitici diner americani degli anni cinquanta, non abbiamo mai parlato.
Per tutti gli amanti di Happy days, American graffiti e del rock’n'roll in generale è una tappa obbiligatoria, ma è consigliato anche agli studiosi della psiche umana.
Probabilmente dopo un po’ non ne potrete più di vedere finte Bettie Page (RIP) o ciuffoni da rockabilly e forse non ci tornerete (come abbiamo fatto noi) ma per una sera il divertimento è garantito.
L’ambiente è ben ricostruito, il menu è 100% USA con hamburger, hot dog, T-bone da 600 grammi, chicken wings, muffin, cheescake, brownies, milkshakes, ecc.
Per la soundtrack della serata potete affidarvi agli UNTAMED YOUTH di “Some kinda fun” (1989) puro surf’n'roll stile 50s/60s!!!

da milwaukeediner.it

Chacarero

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 9:38 am on Sabato, Settembre 27, 2008

Viale Mentana, 92
43100 Parma

Tel: 0521.230972

-Qualità: 6.5 / 10
-Posizione: 1 / 5
-Ambiente: 2 / 5
-Personale: 2 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 14.5 / 30

Ultima visita: Primavera 2008 (+update 2009)
Ristorante argentino (con venature messicane) di recente apertura.
Appena entrati sembra di essere stati catapultati in una attrazione di Gardaland tante sono le cianfrusaglie sparse in giro per ricreare l’atmosfera dei più malfamati locali di Buenos aires (o almeno come lo sono nell’immaginario della gente).
Ci servono per iniziare dei Tacos con salsine varie (guacamole, chili, ecc.):

antipastinho

Si passa logicamente alla famosa carne argentina alla griglia, una Parilladas (carni miste):

parilladas

Vi consigliamo di chiedere la cottura al sangue dato che viene servita su una griglia con sotto la brace ancora ardente e se non siete dei fulmini a mangiare, anche se lentamente, la carne continua a cuocere.
Nel complesso le carni servite sono molto buone (scetticismo mode on: vedremo per quanto durerà).
Il personale gironzola a ritmi vorticosi dato che la sala è sempre piena (ho adirittura sentito dire che nei weekend vengono fatti due turni per cena alle 8 e alle 10).
I tavoli sono vicini e l’ambiente è molto rumoroso.
Perfetto per una cena caciarona con i colleghi d’ufficio!
A livello musicale, come pacchianeria, questa churracheria potrebbe andare di pari passo con i latini Gipsy Kings (lo sappiamo che sono franco-spagnoli ma è un accoppiamento che ci sta) dell’album omonimo datato 1988!

ps: scusate ancora per le foto fatte ma sono state fatte con un cellulare!

UPDATE: autunno 2009
Siamo tornati per una gran serata di caciara!
Come sospettavamo la qualità della carne è scesa, solo le costine erano degne di nota.
Il difetto della griglia che continua a cuocere le carni rimane, l’unica cosa da fare sarebbe ordinare poche porzioni alla volta per poi fare un altro “giro”.

Gaucho (Sloane)

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 3:50 pm on Sabato, Giugno 14, 2008

89 Sloane Avenue,
London SW3 3DX
Tel: 020 7584 9901
www.gauchorestaurants.co.uk

-Qualità: 8 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 4 / 5
-Personale: 4 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 22 / 30

Ultima visita: Primavera 2008
Ristorante argentino nel quartiere Chelsea di Londra, ambiente elegante ma giovane con un servizio sbrigativo ma educato.
La mise en place è essenziale, l’offerta è impostata logicamente sulla carne argentina e la cantina è dignitosa.
Il cestino del pane è una sorpresa perchè i 3 tipi proposti sono freschi e molto buoni, soprattutto quello al formaggio.
Un’altra piacevole conferma è la carne, Girello di manzo alla griglia, molto saporita e ben cotta.
Non sarà stata un’esperienza sorprendente ma comunque se capitate da quelle parti un salto potete farcelo, soprattutto se siete una numerosa compagnia di amanti della bistecca!
Adesso mi tocca abbinare un disco a questo locale… mmmh… Argentina+Inghilterra—>Malvinas/Falkland=Maradona… bah—>non mi va di citare gruppi punk o garage argentini che non conosce nessuno e allora voto un latino-americano come SANTANA con “ABRAXAS” (1970).

PS. Durate la gita londinese siamo incappati anche in:
CARLUCCIO’S (1-3 Old Brompton Road): Cucina italiana per inglesi in zona South Kensington, locale caotico e servizio cirtese ma frettoloso. Voto: Un pallino su 5!
THE ANGEL PUB (61 St. Giles High Street): Fish and chips in un locale a pochi passi da Covent Garden. Titolare scorbutico, tartan ovunque (peccato che quando piova si alzi un tanfo di cane bagnato) e qualità del magiato appena sufficiente. Va un po’ meglio con le Ale. Voto: Un pallino e un cicinin su 5!

da gauchorestaurants.co.uk

Il Nuovo Dragone d’Oro

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 11:16 am on Venerdì, Gennaio 25, 2008

Via Bottego, 1
43100 Parma
tel. 0521 486673

-Qualità: 5.5 / 10
-Posizione: 1 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 2 / 5

Rapporto qualità / prezzo: A

TOTALE : 14.5 / 30

Ultima visita Primavera (come gli involtini) 2007
Classico ristorante cinese senza infamia e senza lode, noto per il suo pavimento ad acquario più che per le sue pietanze ma tra i più apprezzati asiatici in città.
Le cucine di Canton, Shandong, Sichuan, Anhui, ecc. immaginiamo siano un’altra cosa…
Abbinamento musicale in base al nome ovvero con il punkrock dei DRAGONS di “CHEERS TO ME” (2000)!

da paginegialle.it

Cantina Mariachi

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 11:08 am on Venerdì, Gennaio 25, 2008

c/o Barilla Center
VIA EMILIA EST PARMA
Chiusura: lunedì e martedì a pranzo

-Qualità: 4 / 10
-Posizione: 2 / 5
-Ambiente: 2 / 5
-Personale: 2 / 5
-Appeal: 1 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 11 / 30

Ultima visita Autunno 2005
Cucina messicana da franchising fast-food, va giusto bene per un pasto veloce (nel caos più totale) prima di andare al cinema multi-sala lì a fianco.
Se fosse un disco sarebbe un album punk, di punk chicano, come i PLUGZ (di Tito Larriva pre-Tito & the Tarantulas) con “ELECTRIFY ME” (1978)!

da www.barillacenter.it

Taverna Greca Kelari

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 2:33 pm on Mercoledì, Gennaio 2, 2008

Borgo G. Tommasini 19/A
43100 PARMA
Tel:0521 386653
www.kelari.it

-Qualità: 5 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 2 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 16 / 30

Ultima visita Autunno 2006
In Borgo Giacomo Tommasini, centro di Parma, si trova quello che dovrebbe essere un angolo di Grecia.
Se la cucina greca non ha ancora raggiunto, nel mondo, la fama della nostra (seppure abbia pietanze gustose come moussaka, la mitica salsa tzatziki e via così, passando per Feta, yogurt e olive)  ci sarà un motivo e se poi quella che ti viene proposta ne è solo una scialba copia non resta che guardare avanti e passare oltre.
Va giusto bene per far baracca con amici che non ci sono mai stati.
Rimpiango ancora il ristorantino napoletano che allogiava prima tra quelle stesse mura.
L’accostamento musicale ricade sulla valida scena garage greca e su una buona band come i Frantic 5 “A long play with…” (2003)!

da kelari.it

Chophouse

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 10:14 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

60 West Ontario
Chicago, Illinois
www.chicagochophouse.com
tel. (312) 787-7100

-Qualità: 7.5 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 3 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: A\B

TOTALE : 19.5 / 30

Ultima visita: Primavera 2006
Uno dei locali più popolari di Chicago, famoso per le sue bisteccone e per aver avuto tra i suoi clienti la “crema” della Windy City da Al Capone a Hugh Hefner. Locale tipicamente americano, dopo la classica attesa al desk ci fanno salire lungo una scala arricchita da foto di VIP vari.
L’acqua negli States è al tavolo di “default” mentre per il vino ci facciamo portare qualcosa al calice.
Gustose entrambe le steak e con l’ambiente diventa un posto interessante per un turista ma non certo per un gourmet.
Se a Chicago volessi trovare una colonna sonora non dovrei fare altro che giocarmi la carta John Belushi e Dan Aykroyd ovvero BLUES BROTHERS “BRIEFCASE FULL OF BLUES” (1978)!

da chicagochophouse.com

Mariposa

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 10:13 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

Via Garimberti, 27
Parma
Tel: 0521 235545

-Qualità: 6.5 / 10
-Posizione: 3 / 5
-Ambiente: 2 / 5
-Personale: 3 / 5
-Appeal: 3 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 17.5 / 30

Ultima visita Estate 2007
In un vicolo che unisce la prestigiosa strada Farini e borgo Tommasini si trova questo presidio della cucina sarda.
I titolari sono seri e pronti ad esaudire le richieste della propria clientela, ad esempio su ordinazione si può avere il celeberrimo “porceddu”; per il resto ci sono i classici dal Pane Carasau (vedi foto) agli spaghetti con bottarga passando per i Malloreddus (gnocchetti di semola di grano duro) senza scordare i piatti di origine “ovina”.
Il commento finale deve essere, per forza, critico causa una cucina ricca di sapori ma fin troppo unta e grassa.
Per un ristorante sardo, l’accostamento musicale deve rifarsi alla terra “dei 4 mori” e dell’ichnusa così non c’è altro classico che BARRITAS “s/t” (1965)!

da imageshack.us

Osaka

Archiviato in: Altri locali, Etnici, Recensioni — admin at 9:46 am on Lunedì, Dicembre 31, 2007

Corso Garibaldi, 68
Tel. 0229 060678
Orario: 12.00-14.45 19.00-22.45
Chiusura: lunedì
Coperti: 50
www.milanoosaka.com

-Qualità: 8.5 / 10
-Posizione: 2 / 5
-Ambiente: 4 / 5
-Personale: 4 / 5
-Appeal: 4 / 5

Rapporto qualità / prezzo: B

TOTALE : 22.5 / 30

Ultima visita Autunno 2007
Uno dei pochi veri ristoranti giapponesi gestito da giapponesi a Milano.
Ci si può sedere al bancone, come abbiamo fatto noi, e avere il cuoco che ti prepara il sushi davanti agli occhi o ci si può accomodare in sala dove l’ambiente rimane altrettanto ancorato alle tradizioni nipponiche.
Il pesce fresco è il loro marchio di fabbrica ma non si vive di solo sushi quindi assaggiate pure tranquillamente il ramen in brodo (mettetevi il bavagliolo) o il chirashi (riso e pesce).
Un’esperienza curiosa da riprovare.
Se l’Osaka fosse un disco non potrebbe che essere l’album delle SHONEN KNIFE “712″ (1991) che racchiude in sè tutte le frivolezze pop e le frenesie punkeggianti tipiche nipponiche.

da milanoosaka.com